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Villa Ada incontra il mondo, dagli Huun-Huur-Tu a la Banda Ikona

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Un viaggio musicale nel mondo tra Asia, Stati Uniti e Italia l’ultima settimana di concerti a Villa Ada – Roma incontra il mondo. Si inizia oggi lunedì 30 luglio con il multietnico ensemble musicale Med Free Orkesta; martedì dall’Asia centrale arrivano le melodie antiche degli Huur Huun Tu e dagli Usa mercoledì 1 agosto i portabandiera musicali del movimento cyberpunk i Ministry. Si continua il 2 agosto con Stefani Saletti e la Banda Ikona, uno tra i più importanti gruppi italiani di world music; mentre venerdì 3 agosto sale sul palco il cantautore Iosonouncane e la chitarra di Paolo Angeli. Sabato 4 agosto l’atteso ritorno degli Otto Ohm e domenica 5 agosto gran finale con tanti ospiti a sopresa.

Lunedì 30 luglio arriva sul palco di Villa Ada il caleidoscopico ensemble Med Free Orkestra. Composto da sedici musicisti provenienti da varie aree del mondo, rappresenta ormai dal 2010, anno della sua nascita nel quartiere romano di Testaccio, una delle esperienze più interessanti e originali nell’ambito musicale italiano e del bacino del mediterraneo.
L’isola di Gulliver è il terzo album della band uscito quest’anno: suoni e ritmi per raccontare storie che pongono il Mediterraneo al centro, anche per narrare il viaggio che uomini e donne fanno per raggiungere le nostre coste. Storie raccontate con le sfumature dell’amore, nelle sue innumerevoli sfaccettature. Un live in cui il potente ensemble di fiati propone uno spettacolo energico e pieno di musica e vita.
Al D’ada Park in programma il concerto al tramonto di Økapi. Nei suoi live set mescola sonorità Techno, broken-beat, electro con melodie klezmer, polke, musiche per bambini e musica hawaiana.

Arrivano martedì 31 luglio con le loro musiche di tradizione secolare che discendono dalla repubblica di Tuva, nell’Asia centrale al confine con la Mongolia gli Huun-Huur-Tu.
A partire dai loro primi tour in Occidente, gli Huun-Huur-Tu sono stati quasi gli unici a introdurre al mondo esterno la ricchezza sconfinata delle tradizioni di Tuva, in particolare grazie alle loro superiori abilità musicali. Provenienti dai pascoli dei monti Altai nel sud della Siberia centrale, sono musicisti che hanno trascorso decenni a perfezionare il canto armonico, gli approcci strumentali e le canzoni vibranti della loro madre patria.
Vestito in abiti tradizionali, l’ensemble si accompagna con strumenti a corda e percussioni, i cui ritmi sembrano evocare cavalcate nella steppa siberiana. I loro pezzi strettamente strutturati spesso imitano suoni naturali, in modo da trasformare una canzone in una rappresentazione letterale di un paesaggio di Tuva.
Sul palco del D’Ada Park in programma il concerto al tramonto degli Acchiappashpirt duo di Roma attivo dal 2008 composto dalla poetessa albanese Jonida Prifti e dal musicista Stefano Di Trapani. Per l’occasione, presentano il loro ultimo album “GeneratA” un progetto ispirato al lavoro del fotografo d’arte americano Julius Eb. Aftershow con

Ministry, tra le più importanti band industrial americane, salgono l’1 agosto sul palco di Villa Ada per presentare l’ultimo album “AmeriKKKant” uscito il 9 marzo.
Con la partecipazione di Burton C. Bell dei Fear Factory, il loro è un disco denso di rabbia, crudo e d’impatto che il frontman Jourgensen commenta così: “AmeriKKKant non è un disco anti-Trump. Questo è un disco interrogatorio sul perché l’abbiamo eletto”. Ad aprire, il post punk dei Grave Pleasures da Helsinki.
Al D’Ada Park in concerto gli Holiday Inn, un duo italo-francese formato da Gabor e Bob Junior, si sono formati nella piccola-grande frenesia musical-culturale di Roma Est. Il loro suono sta nel mezzo tra una band proto-elettronica del CBGB’s come i Suicide e la periferia romana.

Stefano Saletti & Banda Ikona raccontano il Mediterraneo attraverso le voci delle donne: cantanti, madri, rifugiate, migranti. Questo il senso della serata in programma giovedì 2 agosto a Villa Ada, un concerto che in un’epoca di innalzamento di nuovi muri e barriere vuole far incontrare le tradizioni musicali delle due sponde del Mare nostrum, per far capire attraverso la musica e le parole che ciò che unisce è più forte di ciò che divide. Saranno eseguiti brani delle grandi interpreti del Mediterraneo insieme a quelli di “Soundcity – Suoni dalle città di Frontiera”, l’ultimo lavoro discografico di Stefano Saletti & Banda Ikona, per narrare le storie delle donne di ieri e di oggi, sradicate dalla violenza dell’uomo, costrette a lasciare la propria terra e a reinventarsi una vita, madri coraggio simbolo di un Mediterraneo più che mai dilaniato e ferito. Sul palco una grande orchestra popolare: la Banda Ikona con Stefano Saletti (oud, bouzouki, chitarre, voce), Gabriele Coen (fiati), Mario Rivera (basso acustico), Carlo Cossu (violino), Giovanni Lo Cascio (batteria), Arnaldo Vacca (percussioni), Alessandro D’Alessandro (organetto) e alcune delle voci più affascinanti della scena popolare e world: Barbara EramoLucilla GaleazziYasemin SanninoGabriella AielloEva CoenRaffaela Siniscalchi; ospiti Nando Citarella (voce e tammorra) e Pejman Tadayon (ney, bamtar) del Cafè Loti. Ad arricchire le tanti voci anche la partecipazione del coro “Voci migranti” curato da Stefano Saletti e Barbara Eramo, del “Baobab Ensemble” e di due cori diretti dal maestro Angelo Fusacchia: il Coro Rifugiati e richiedenti asilo Centri Sprar Cooperativa sociale “Tre Fontane” e il Coro polifonico “Istituto Corelli”.

I Weird Bloom (ex Weird Black) progetto di Luca Di Cataldo, saranno in concerto al D’Ada Park.

Condivideranno il palco di Villa Ada Roma incontra il mondo venerdì 3 agosto, suonando brani dai rispettivi repertori e canzoni della tradizione musicale sarda Iosonouncane Paolo Angeli, due tra le voci più importanti della Sardegna contemporanea,Il chitarrista di Palau, musicista d’avanguardia noto per la sua chitarra sarda preparata a 18 corde, e il cantautore di Buggerru si sono conosciuti quattro anni fa e hanno collaborato al brano “Buio”, contenuto nell’album-capolavoro di Iosonouncane, accolto dalla critica come uno dei dischi italiani più importanti degli ultimi anni. Nella loro musica, carica di elementi ancestrali e di evocazioni difficilmente catalogabili in un genere musicale, si respira l’isola con tutte le sue sfaccettature stilistiche. Il duo Cacao composto da Diego Pasini e Matteo Pozzi, fondatori della storica punk band Actionman di Ravenna si esibirà al D’Ada Park a partire dalle ore 20.  Il loro sound è un mix di kraut rock, psichedelia soffusa e musica da club suonata semplicemente da un basso elettrico e una chitarra elettrica.

Dopo aver festeggiato vent’anni di carriera l’anno scorso tornano sul palco di Villa Ada sabato 4 agosto con la loro inconfondibile musica gli Otto Ohm. La loro musica si origina dal rap, dub e raggae, completata da arrangiamenti e testi curati che si fanno sempre più intensi col passare degli anni. Al D’Ada Park i dj set di dj JP aka Jacopo Panfili e i djs Impy e Lady Maru, con la performer e entertainer Lilith Primavera.

Domenica 5 agosto gran finale con tanti ospiti a sopresa.

Oltre ai numerosi concerti, le rive del laghetto ospitano come ogni anno un programma culturale variegato e multidisciplinare con workshop, incontri e spettacoli. Tra gli appuntamenti fissi: l’associazione “Il Giardino di Lulù” continua con il suo centro estivo per bambini dal lunedì al venerdì; mentre ogni domenica fino alla fine del festival, in programma l’Ada Circus, nato dall’idea di portare l’arte circense sulle rive del laghetto. Si esibiranno in uno spettacolo di clown tra equilibrismo e giocoleria Emanuele Avallone e Carole Madella.