Al Manzoni di Roma in scena “Lilly la vagabonda”

Al Manzoni di Roma in scena “Lilly la vagabonda”

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Quanto è importante condividere “la propria strada” con un animale domestico lo sa soltanto chi ha fatto questa scelta: un raggio di sole che filtra dalla finestra anche in momenti di buio totale. Gli animali e l’uomo, si sa, vivono da sempre un rapporto simbiotico, in cui uno ha sempre qualcosa da offrire all’altro, senza chiedere nulla in cambio. E’ dimostrato a livello scientifico di come la presenza di un amico a 4 zampe migliori la vita, sia emotivamente che fisicamente. Molti sono gli animali che  vengono utilizzati a scopo terapeutico (numerosi sono i vantaggi che derivano dalla pet-therapy).

Lilly la vagabonda, commedia divertentissima e piena di humor, ci racconta infatti, di come un cane possa, alle volte, dare una svolta alle nostre vite, riuscendo a collegare  persone tra loro, in un mondo che gli uomini stanno facendo diventare sempre più estraneo e impersonale.

Grottesca e brillante, la commedia è anche la storia di un uomo, Giorgio, in crisi per il suo lavoro che non ama più (“Vogliono che mi occupi di valute, mercati valutari, derivati. Non ce la faccio. Cosa c’è dietro le valute? Altre valute. E cosa c’è dietro quelle? E chi lo sa? Niente da toccare, niente da vedere. E’ troppo astratto. E secondo me è anche pericoloso. Mi sa di gioco sporco”). Ma Giorgio è anche in crisi con la bella moglie Carla. Con i figli ormai lontani ed autonomi, l’incontro con la bastardina cambia il destino di quest’uomo, fermo ad un preoccupante bivio della sua vita. Il testo è una deliziosa fantasia, ma anche uno sguardo psicologico molto approfondito sul mondo borghese, nel quale piomba la cagnolina Lilly che invade la scena con la sua libertà di cane. Incapace di calcoli, incapace di fingere, libera da imposizioni e convenzioni la cagnetta farà riscoprire a tutti la semplicità dell’istinto e dell’amore che i suoi padroni avevano dimenticato, persi nel lavoro, nel matrimonio, nella routine, nelle delusioni, nella stanchezza, nell’incomunicabilità. L’idea chiave del testo è che il ruolo della cagnolina sia recitato da un’attrice, quindi dimenticate Lassie, Rin Tin Tin, Asta, Rex, Sansone o la carica dei 101 e preparatevi ad una eccitante novità.

Lilly la vagabonda, un inno, all’amore, un inno alla vita.

A tutti gli amanti degli animali, che dimostreranno di avere un cane, un gatto un pesce rosso, un criceto, un canarino, un coniglio, un pappagallo, avranno diritto ad una riduzione sul costo del biglietto. 

 

In scena al teatro Manzoni (via Monte Zebio 14/c tel. 06.3223634 www.teatromanzoni.info,) dal 23 novembre al 17 dicembre. Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21, domenica ore 17.30, lunedì riposo. Martedì 12 dicembre ore 19,  giovedì 14 dicembre ore 17-21. Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22.

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