“Aprile in danza”, al Palladium di Roma Tre la danza da tutto...

“Aprile in danza”, al Palladium di Roma Tre la danza da tutto il mondo

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Giunge alla seconda edizione la rassegna APRILE IN DANZA, promossa dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e curata da Luca Aversano. L’iniziativa s’inserisce nella sezione “Contemporanea” del ricchissimo programma del Palladium, uno spazio che la Fondazione ha inteso aprire specificamente per lo spettacolo sperimentale e innovativo, nel segno del dialogo e dell’interazione tra le arti. In tre date, l’1, il 5 e il 7 aprile, i coreografi Ricky Bonavita, Laurent Chétouane e Mikael Marklund e Benedetta Capanna daranno vita a tre lavori che rappresentano differenti modi d’interpretare i linguaggi del corpo in rapporto allo spazio, alla memoria e ad altri codici espressivi.
S’incomincia con la Compagnia Excursus, che in Pulsazioni prende spunto – attraverso lo sguardo attento di Bonavita – da alcune opere musicali e letterarie del patrimonio estetico-culturale occidentale, per far dialogare passato e presente in una partitura cinetica inafferrabile, ma altamente evocativa dei valori e, al tempo stesso, della fragilità del nostro patrimonio culturale.
A seguire, un lavoro concepito da due artisti molto noti sulla scena berlinese e tedesca in generale. Laurent Chétouane e Mikael Marklund rappresentano una pièce dal titolo ambiguo e semanticamente trasversale: Je(u), in francese equivalente di “Io”, “Gioco”, o “Interpretazione”, che prende spunto dal corpo allo specchio per riflettere un’immagine che si reinventa in una tridimensionalità finanche animalesca.
Infine, SAKNES, radici: uno spettacolo nato dalla ricerca dei legami artistici della coreografa Capanna con la nonna Mirdza Kalnins, celebre artista lettone. Entrambe danzatrici, con differenti stili ma con una comune genìa, Benedetta e Mirdza si ritrovano armonicamente in un percorso di parole non dette, immagini sfocate e voci senza volto che proprio attraverso la danza esplicano una comunione di intenti ispirati alla musica, al ricordo, alla passione e nei quali relazioni trasparenti si ricongiungono ricoprendo gli spazi del vuoto della vita. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Lettonia in Italia.


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