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“Atlas des Kommunismus” all’Arena del Sole le storie di chi ha vissuto il comunismo

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Mai-Phuong Kollath, Jana Schlosser, Monika Zimmering, Tucké Royale, Matilda Florczyk in "Atlas des Kommunismus" von Lola Arias und Ensemble, Regie Lola Arias, Bühne Jo Schramm, Kostüme Karoline Bierner, Video Mikko Gaestel, Musik Jens Friebe, Dramaturgie Aljoscha Begrich

La regista argentina Lola Arias, per la prima volta in Italia, presenterà il suo spettacolo Atlas des Kommunismus, al Teatro Arena del Sole di Bologna in tre uniche date dal 20 al 22 gennaio.

Atlas des Kommunismus è un lavoro che diventa un “diario” teatrale privo di una vera e propria cornice narrativa, un “atlante” scritto dalle memorie di chi ha vissuto più o meno direttamente la Rivoluzione Russa. La Arias porta in scena un gruppo di persone dai 10 agli 84 anni per raccontare storie sul comunismo. Tra le molte testimonianze spicca quella di Salomea Genin, ebrea costretta a fuggire dal regime nazionalsocialista per rifugiarsi in Australia dove si avvicina al sogno comunista e decide di supportare la costruzione di uno stato socialista in Germania. Ma la sua speranza si rivela ben presto un’illusione: una libertà promessa ma mai conquistata in quella Repubblica Democratica Tedesca diventata, in realtà, uno stato di polizia.

Atlas des Kommunismus, a distanza di un secolo da quell’autunno caldo, ricorda gli avvenimenti storici che seguirono la Rivoluzione Russa e, in particolare, vuole ripercorrere quel famoso viaggio in treno compiuto da Lenin fino a San Pietroburgo, un viaggio che ha segnato la storia dei paesi europei e dei loro cittadini.

In scena sette attori, per la maggior parte non professionisti. Infatti, attorno alla storia-perno di Salomea Genin ruotano quella di attori, cantanti punk, lavoratrici vietnamite, burattinai, attiviste e studenti berlinesi. Vissuti quotidiani, aneddoti, pensieri si mescolano in un contenitore di immagini e musiche attraverso la memoria dei canti comunisti intonati di fronte alle fabbriche, dei concerti nelle chiese, degli incontri segreti tra intellettuali, nel rogo dei centri d’asilo nella Germania Est.

Atlas des Kommunismus è una preziosa rilettura tra passato e presente non solo della storia europea ma anche e soprattutto del significato del diritto di asilo, del fallimento e della ripresa dopo la sconfitta.