“Atto secondo”, la collettiva fotografica per festeggiare gli 8 anni di Takeawaygallery

“Atto secondo”, la collettiva fotografica per festeggiare gli 8 anni di Takeawaygallery

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In occasione degli otto anni di attività, inaugura il 13 dicembre ore 18.30 presso il quattrocentesco Palazzo Velli Expo nel cuore di Trastevere a Roma la collettiva di fotografia Atto Secondo, a cura della Takeawaygallery. Oltre trenta autori da tempo legati al non profit, tre generazioni a confronto, una “festa” per rimarcare la doppia direzione su cui la galleria si concentra dal 2013: da un lato proseguono i grandi interventi nello spazio urbano e naturale con installazioni ambientali e la collaborazione con scultori per progetti ad hoc (Case Romane del Celio, Roma, 2013-16; Cave Michelangelo, Carrara, 2015; Lago del Col d’Olen, Valle d’Aosta, 2017); dall’altra si vuol riprendere il filo con le proprie origini e con esposizioni quali “I Love Music” (Room26, Roma, 2011) e “La Verità è nuda” (one piece art, Roma, 2012).

 

La mostra si apre con un omaggio ad alcuni nomi scomparsi di recente, dopo un lungo sodalizio professionale e affettivo: Claudio Abate, Elisabetta Catalano, Giovanni Cozzi e Rodolfo Fiorenza. Sono presenti autori coinvolti fin dal 2009, anno di fondazione, come Thalassini Douma, Guido Laudani, Claudio Orlandi, Marco Sibillio, Paolo Torella e Fernanda Veron, mentre tra i giovani spiccano Federica Campochiaro, Gianmaria De Luca, Simon d’Exea, Federico D’onofrio, Francesca Romana Guarnaschelli, Annamaria Mazzei e Germano Serafini. Lo shooting di moda è rappresentato da Andrea Buccella e Angelo Cricchi; il reportage e l’attualità da Rino Barillari, Gerald Bruneau, Franz Gunstincich e Massimiliano Ruta; Dino Pedriali è l’unico cui è stata esposta un’immagine nella sede di via della Reginella; poi ci sono Massimo Scognamiglio, invitato a celebrare con Punk Aristocracy il settimo anniversario della galleria; e Paul Athanas, Fabrizio Borelli, Luciana Paris e Fabio Ventura, che hanno fatto il loro ingresso nell’entourage da pochi mesi. Infine, Andrea Santarlasci è il solo a non essere un fotografo puro, ma uno scultore che si avvale anche di questo mezzo, a sottolineare le due anime della associazione, e per lo stesso motivo Stefano Esposito presenta uno scatto estrapolato dalla “performance” Audioghost68 di Giancarlo Neri tenutasi a Gibellina nel 2015. Uno spaccato di autori che operano principalmente a Roma; la verifica di otto anni di attività.

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