Casa del Cinema, al via il mese del documentario con “Castro”

Casa del Cinema, al via il mese del documentario con “Castro”

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Si terrà mercoledì 21 dicembre presso la Casa del Cinema, sede storica dell’iniziativa, la serata di apertura della quarta edizione del Mese del documentario con il film evento: Castro di Paolo Civati, prodotto nel 2016 da Tangram Film.

 

Il Mese del Documentario, iniziativa di Doc/it-Associazione Documentaristi Italiani in collaborazione con Casa del Cinema di Roma quest’anno con il determinante sostegno di Società Italiana degli Autori ed Editori  e Regione Lazio, è un appuntamento annuale, dedicato al rapporto tra grande pubblico, sala e cinema documentario e si contraddistingue per essere un evento strategico per la distribuzione, la produzione, le politiche culturali e formative nazionali e internazionali.

 

L’edizione di quest’anno, diretta da Pinangelo Marino (Direttore di Quaderno del Cinemareale) e coordinata da Davide Morabito (Direttivo Doc/it) si sviluppa su due livelli: quello distributivo, di circuitazione dei film in tutta Italia e quello festivaliero, stabilito da eventi collaterali e dalle masterclass.

Verranno inoltre annunciati i titoli scelti per le proiezioni e le masterclass che avranno luogo a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio 2017. La serata sarà l’occasione per presentare la sigla del Mese del Documentario affidata all’artista Massimo Ottoni, un microfilm in animazione che sarà proiettato prima di ogni film e diffuso presso tutti i canali di comunicazione attivati.

 

La rassegna apre con Castro, pluripremiato film italiano, espressione di quella cinematografia giovane e vitale, coraggiosa e attenta all’evoluzione del linguaggio del cinema documentario contemporaneo, che si colloca a pieno titolo in quel percorso del cinema documentario italiano, impegnato e innovativo, che oggi raggiunge in tutto il mondo i più importanti riconoscimenti.

Il Castro era un’occupazione abitativa romana, un rifugio per gli esclusi, una casa per tanti ma di nessuno. Per più di dieci anni è stata una possibilità di vita per molte famiglie. Ieri era tollerato, oggi non esiste più. Oltre un anno di riprese, per rivelare il quotidiano di una comunità  che vive in una situazione straordinaria. Il Castro come una torre di Babele, che si racconta con la lingua dai mille accenti e da un’unica semantica, quella del diritto negato, quella del bisogno inevaso.

 

In concorso all’ultima edizione del Festival dei Popoli, Castro ha ricevuto il Premio Mymovies dalla parte del pubblico, il Premio Cinemaitaliano.info – CG Entertainment (distribuzione Home Video) e il Premio “Imperdibili” (distribuzione in sala).


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