“Il cielo di sotto”, l’esordio di Daniele Coccia Paifelman

“Il cielo di sotto”, l’esordio di Daniele Coccia Paifelman

51
CONDIVIDI

Il Cielo di Sotto è il disco d’esordio di Daniele Coccia Paifelman, già autore, cantante e fondatore de Il Muro del Canto, Surgery e Montelupo, che per questa nuova avventura aggiunge al suo cognome quello della madre, “Paifelman”.

L’album, prodotto da Piotta ed Emiliano Rubbi per “La Grande Onda/La Zona” e scritto assieme ad Eric Caldironi, sancisce il ritorno alla lingua italiana di Coccia, dopo tre album in dialetto con il Muro del Canto.

I testi, originali e mai scontati, affrontano la vita, la morte e l’amore attraverso metafore ispirate al mondo bellico. Le battaglie e la guerra rappresentano la durissima quotidianità; il fronte, la prima linea, la trincea simboleggiano il coraggio e la forza necessari all’essere umano per combattere nel buio pesto di questa nuova era.

Un disco ispirato, che prende le distanze dalla stretta attualità, che guarda spesso indietro, alla scuola dei grandi cantautori italiani: su tutti, Fabrizio De Andrè, ma anche Paolo Conte, Luigi Tenco e Piero Ciampi. Numerose anche le influenze oscure, di matrice folk a stelle e strisce.

Daniele Coccia Paifelman cura la produzione artistica in maniera artigianale ed attenta. Per il disco, si avvale di tutte le preziose figure professionali incontrate negli anni, lungo il suo sentiero musicale, da Francesco Grammatico, al mixer, ad Eric Caldironi, con il quale condivide il progetto Montelupo e la militanza nel gruppo Il Muro del Canto. Un’ altra importante collaborazione è quella con Leonardo Angelucci (chitarra elettrica e voce), cantautore e arrangiatore: lui, assieme a Matteo Troiani (basso) e Tommaso Guerrieri (batteria),  costituisce la band con cui Coccia propone dal vivo il disco.

Il disco è stato anticipato dal singolo e dal video “Il Cielo di Sotto”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO