Il Concerto de’ Cavalieri porta il Barocco al Teatro Argentina

Il Concerto de’ Cavalieri porta il Barocco al Teatro Argentina

83
CONDIVIDI

Un nuovo concerto della Filarmonica Romana al Teatro Argentina: giovedì 8 febbraio (ore 21) sarà ospite l’ensemble Concerto de’ Cavalieri che, diretto da Marcello De Lisa, esegue musica del repertorio strumentale dei principali autori barocchi italiani e di Händel. Ospite delle sale concertistiche più celebri in Europa, l’ensemble è ad oggi in Italia una delle realtà musicali più attente al repertorio antico e barocco, apprezzato a livello internazionale dal pubblico e dalla critica del settore. Vale la pena ricordare il progetto discografico pluriennale per la Sony The Baroque Project che ha al suo attivo cinque volumi dedicati ad arie d’opera e concerti di grandi autori del barocco italiano. Per il loro concerto filarmonico, presentano un programma con pagine note e di più raro ascolto comprendente sinfonie, concerti, sonate e suite dei principali autori barocchi italiani, ognuno dei quali ha dato un apporto fondamentale a quello che è stato il grande e ricchissimo repertorio della musica barocca strumentale italiana. Nell’ascolto si alterneranno la musica di Arcangelo Corelli (di cui si ascolterà l’arcinoto Concerto grosso in sol minore op. VI n. 8 “per la notte di Natale”), a quella di Giuseppe Torelli e di Antonio Vivaldi (fra cui pagine dalla celebre raccolta L’estro armonico), autori che hanno prodotto tutti sul finire del Seicento, primo Settecento. A chiudere la serata, la Suite per tromba e archi HWV 341 di Friedrich Händel la cui produzione musicale risentì molto dell’influenza italiana, soprattutto grazie a quanto ascoltato nel suo soggiorno italiano fra il 1706 e il 1709. Solista sarà Andrea di Mario uno dei migliori trombettisti italiani, capace di destreggiarsi fra repertorio antico e contemporaneo.

 

Marcello Di Lisa. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filologia e Letterature Greca e Latina presso l’Università di Pisa e ha collaborato in diverse riviste sul pensiero antico, con particolare interesse per le questioni di matematica greca. Dopo gli studi di composizione e clavicembalo, ha costituito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa l’orchestra Concerto de’ Cavalieri, che dirige regolarmente in alcune delle più prestigiose stagioni concertistiche in Italia e all’estero, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorio Nacional di Madrid, Centro Cultural de Belém a Lisbona, Accademia Filarmonica Romana, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di Essen, Festival di Radio France, Musikfest di Brema, Festival d’Ambronay. Ha progettato e realizzato numerosi lavori discografici per Sony che hanno ottenuto premi e riconoscimenti, ed è attualmente impegnato in un progetto discografico pluriennale sull’opera italiana del Settecento (The Baroque Project), giunto al suo quinto volume. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del ’600 e del ’700, con particolare attenzione ad Alessandro Scarlatti, di cui ha inciso e dato in prima esecuzione diverse partiture inedite.

 

Concerto de’ Cavalieri  È stato fondato a Pisa presso la Scuola Normale Superiore da Marcello Di Lisa e si è affermato in breve tempo come una delle formazioni di maggiore interesse nel campo della musica antica. È presente in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorio Nacional di Madrid, Centro Cultural de Belém a Lisbona, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di Essen, Festival di Radio France, Musikfest di Brema. Collabora con solisti di fama quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg e Maurice Steger. Concerto de’ Cavalieri incide per Sony; tra le sue numerose pubblicazioni è attualmente impegnato in un progetto discografico pluriennale sull’opera italiana del Settecento (The Baroque Project) che ha al suo attivo cinque volumi dedicati ad arie d’opera e concerti di grandi autori del barocco italiano: Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni. La serie, che include diverse prime registrazioni, è stata accolta con favore dalla critica e ha ricevuto premi e riconoscimenti. Dedito anche alla riscoperta di partiture inedite, l’ensemble ha recentemente dato in prima esecuzione in epoca moderna le serenate Erminia di Alessandro Scarlatti e Jole di Nicola Porpora, e l’opera Tito Manlio di Antonio Vivaldi, nella versione romana del 1720.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO