Kenny Dunkan e “Fetish”

Kenny Dunkan e “Fetish”

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Spazio Nuovo presenta le opere dell’artista Kenny Dunkan dal 4 al 25 luglio 2017, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Beneficiando di una Carta Bianca l’artista investe lo spazio della galleria esponendo le sue ricerche sul tema del fetish. 

 

Kenny Dunkan è un trasformatore. Snaturandoli l’artista conferisce agli oggetti un nuovo significato intriso di surrealismo: la trasformazione come processo mistico. Il suo approccio alla scultura va incontro alla tecnica del collage: assemblaggio di materiali, sovrapposizione di simboli universali, codici e riferimenti culturali. Tramite una serie di installazioni, fotografie, ready-made e sculture ibride e preziose, Kenny Dunkan ci invita nel suo laboratorio di ricerca in cui coesistono l’organico e l’industriale, l’artigianato e il design, il sacro e il profano.

 

Fetish è originariamente il nome che alcune popolazioni africane dettero agli oggetti di culto.

Il titolo della mostra esprime una vera e propria ossessione per gli oggetti. Dadi metallici che assemblati diventano una cotta di maglia delicata e potente in un unico tempo (Protect Me #2, 2017). Sellini di scooter la cui linea sensuale sembra evocare le sembianze delle maschere primitive (Masks, 2016). L’artista destruttura l’oggetto ordinario dalla sua funzione. Siamo nel feticismo, gli oggetti e i materiali procurano piacere e soddisfazione sessuale. L’esaltazione delle materie, delle consistenze e dei motivi è palpabile. È la fotografia Transplantation (2016), grande stampa su banner pubblicitario, che dà il tono generale: bocche in PVC che si susseguono da un mascherone di pietra sgorgando acqua in segno di fertilità e abbondanza. È una scena erotica. Le opere della mostra costituiscono altrettanto feticci, strani quanto opulenti e carichi di poteri magici e seducenti.   

DAL 4 AL 25 LUGLIO 2017 – VIA D’ASCANIO 20 (PIAZZA FIRENZE), ROMA

 

 

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