Anna Maria Civico

L’Italia plurale, l’Italia delle minoranze linguistiche da secoli radicate e custodi delle loro tradizioni. A questa Italia dal 9 luglio al 6 settembre 2015, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma dedica la mostra L’Italia dalle molte voci, un itinerario per oggetti e immagini. L’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, rivolge una particolare attenzione alle espressioni delle diversità culturali del nostro Paese, e con il progetto ministeriale Gli Italiani dell’Altrove ha già promosso una serie di convegni sulle minoranze linguistiche (tra i quali gli Arbëreshe, i Croati del Molise, gli Occitani e recentemente Sloveni e Friulani) la cui tutela è regolamentata dalla legge 482 del 1999. Con L’Italia dalle molte voci il Museo vuole ora contribuire alla conoscenza delle minoranze, mostrando dal vero costumi, oggetti e immagini delle proprie collezioni. L’intento è di illustrare un’interessante vicenda storica di migrazioni che fa riflettere, per analogia, sull’attualità. Ben dodici le comunità alloglotte del Paese, giunte per ragioni storico-politiche o di antico insediamento: tutto il territorio, isole comprese, ne ospita, con prevalenza al Sud. Le Alpi enumerano comunità di lingua occitana, franco provenzale, germanica; il Molise parla echi di slavo e albanese; la Calabria canta in greco e in arbëreshe. Oggi tali diversità linguistiche sono condivise da un numero sempre minore di parlanti, ma nello stesso tempo sono oggetto di un rinnovato interesse, per la ricchezza culturale che rappresentano e in quanto strumento di valorizzazione delle identità locali. Il patrimonio del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari sul tema è ampio e multiforme e spazia dalle fogge del vestire agli strumenti di lavoro e di vita quotidiana. L’archivio fotografico del Museo ha restituito inoltre una documentazione storica di grande suggestione che, nell’ambito della mostra, è proposta in un itinerario visivo. Per la prima volta sarà possibile ritrovare, variamente rappresentate in un’unica area espositiva, testimonianze che provengono soprattutto da località di lingua albanese, croata, francoprovenzale, friulana, galloitalica, greca, occitana e walser. In occasione dell’inaugurazione della mostra, alle ore 18.00 di giovedi 9 luglio, concerto di Anna Maria Civico “Zemra ime/cuore mio”, di tradizione arbëreshe, con Elena D’Ascenzo, Teresa Saraconi, Tiziana Bernini, Gabriella Meatta, Juana Angelone, Agnese Cascioli e MIchele Pica.

Info: http://idea.mat.beniculturali.it/attivita/eventi/item/537-l-italia-dalle-molte-voci