“Refugees… voi come noi”, tre serate di attualità nei giardini di Castel...

“Refugees… voi come noi”, tre serate di attualità nei giardini di Castel Sant’Angelo

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All’interno della rassegna triennale 2017-2019 IL TEATRO INCONTRA IL MONDO, Fattore K propone per il 2018 lo spettacolo teatrale “Refugees… voi come noi”. Tre serate in cui i Giardini di Castel Sant’Angelo si fanno palcoscenico per un tema di grande attualità: le migrazioni di uomini e donne, oggi come ieri, alla ricerca di una vita migliore.

 

Ugo Bentivegna, ideatore e regista dello spettacolo, dopo il successo della messa in scena nel 2015 al Teatro Quirino, torna ad accendere un faro sulle storie, spesso drammatiche, di coloro che lasciano le proprie terre di origine, riproponendo un allestimento dello spettacolo totalmente nuovo. Protagoniste le storie di immigrazione verso l’Europa, meta di salvezza da guerre e violenza, che ogni giorno vediamo raccontate dai nostri telegiornali, ma anche le storie di migrazione di tanti italiani che un secolo fa hanno lasciato il loro Paese con la speranza di un futuro diverso.

 

“Ho sentito l’esigenza – afferma Ugo Bentivegna – di tornare ad affrontare il tema della migrazione per la sua grande attualità. E’ su tutti i giornali la questione umanitaria dell’accoglienza e degli spostamenti che, se oggi riguarda soprattutto gli africani, un secolo fa riguardava i nostri connazionali, spesso i nostri stessi nonni. Ho voluto creare un nuovo spettacolo proprio per ricordare quanto è importante la memoria storica per comprendere il presente”.

 

In scena, accanto al giovane gambiano Lamin Touray, che racconta in maniera toccante la sua storia, le attrici Marianella Bargilli e Valeria Contadino che interpretano con grande sensibilità ed empatia l’odissea di due donne italiane che nei primi decenni del ‘900 migrarono verso le Americhe.

Attraverso prosa, danza, canto, musica, immagini e suoni, “Refugees… voi come noi”, scritto da Ugo Bentivegna e Lorenza Fruci, vede in scena anche il ballerino Danilo Faiulo, la cantante Enrica Arcuri e Marco Ciardo al pianoforte, che conferiscono ulteriore suggestione al racconto. Scene e costumi sono di Erminia Palmieri, la produzione è Fattore K.

 

 

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