Riapre l’Alexanderplatz Jazz Club, il tempio del jazz romano

Riapre l’Alexanderplatz Jazz Club, il tempio del jazz romano

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ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB – ROMA

Inaugurazione stagione 2018/2019

L’ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 e considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo, riapre i battenti da GIOVEDI 18 OTTOBRE 2018. Ospite della serata inaugurale per la stagione 2018/2019 sarà il batterista ROBERTO GATTO accompagnato da ALESSANDRO PRESTI alla tromba DOMENICO SANNA al piano e MATTEO BORTONE al basso. A seguire, VENERDI 19 i DOCTOR 3: DANILO REA al piano ENZO PIETROPAOLI al basso e FABRIZIO SFERRA alla batteria. SABATO 20 sarà la volta del CHIHIRO YAMANAKA TRIO omaggio a OSCAR PETERSON: CHIHIRO YAMANAKA al piano LUCA BULGARELLI al basso e CHARLES BURCHELL alla batteria. Domenica 21 saliranno sul palco dell’Alexander platz: JOY GARRISON voce CLAUDIO COLASAZZA al piano e FRANCESCO PUGLISI al basso.

Durante il corso della stagione, la programmazione dello storico jazz club romano AlexanderPlatz, decide di fare dei “focus” specifici a cadenza regolare.
Per iniziare, la rassegna chiamata “Voice Anatomy”, che sarà inaugurata domenica 21 ottobre dalla nota cantante Joy Garrison, figlia d’arte del celeberrimo contrabbassista Jimmy Garrison. Joy ha accompagnato la crescita dell’Alexander Platz, esibendosi regolarmente con diversi dei suoi progetti e rappresenta quindi, una delle pietre miliari, uno dei volti di questo magico luogo. La rassegna “Voice Anatomy” si svolgerà ogni domenica sera ed ospiterà voci note e più giovani del panorama nazionale ed internazionale, dando spazio e visibilità ai progetti e alla creatività dei musicisti che li porteranno sul palco.
Altra rassegna sarà quella dedicata ai cantautori italiani, che partirà invece il 26 ottobre inaugurata da Nicoletta Castracane. Dalle parole della stessa Castracane “Si tratta di una nuova lettura dei miei lavori discografici originali “Oltremare” e “Tosti, oggi” con due chitarre e un contrabbasso. “Sguardi oltre il mare” è il titolo di una ricerca in jazz che dall’idea del mare, esplora sonorità jazz-etniche, con incursioni anche nella prima produzione di Pino Daniele. L’esecuzione in acustico intercetta il jazz originale e raffinato di Luigi Blasioli, la ritmica eclettica di Daniele Greco e il sound creativo ed eccentrico di Fabio Greco.”

Dopo una stagione di inattività, lo spirito avventuriero, il coraggio d’avanguardia della famiglia Rubei continua ad esprimersi attraverso Eugenio Rubei, figlio dell’indimenticabile Giampiero che, commenta così questa riapertura:
“Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre e dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre. Questo è il vero messaggio, il vero obiettivo della riapertura dell’AlexanderPlatz, che anche nel 2018 ha ricevuto il premio Downbeat e il prestigioso Django d’or. L’AlexanderPlatz potrà dunque continuare ad essere lo spazio principe per i musicisti di tutte le età e provenienze”.
Con la sua riapertura l’Alexanderplatz farà scoprire a tutti un tratto innovativo, estetico e non solo, che parte dall’originale cucina a vista e arriva alla ristrutturazione del bar.
Gabriele Geri e Angela Buono, registi del cambiamento, sempre sotto l’occhio attento del Presidente Eugenio Rubei, hanno puntato sull’unicità del locale, con un giusto mix di esperienza e sperimentazione sia in sala che dietro le quinte.
Attraverso le sapienti mani dello chef Davide Boggian il menù sarà basato sull’essenzialità e sulla qualità dei sapori con un occhio di riguardo alla selezione delle materie prime e alla loro stagionalità, puntando a una cucina piena di creatività che non rinuncia ad essere semplice.
Discorso che viaggia di pari passo al rinnovo del bar, dove l’ospitalità e gli alti standard qualitativi saranno garantiti da Fabrizio Valeriani, classe 1972, capace di approntare una drink-list unica nel suo genere grazie a distillati selezionati, attenzione particolare a vermouth e bitter’s, e una linea creata ad hoc per il mondo del jazz con ‘twist on classic’ pensati per lo storico locale romano.

Roberto Gatto, nato a Roma il 6 ottobre 1958, debutta, nel 1975, con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnership con artisti del mondo del jazz e non solo.

Doctor 3 è un trio jazz italiano formato da Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria. La formazione è nata nel 1997 in occasione del primo disco, The Tales of Doctor 3, giudicato miglior album italiano dell’anno dalla rivista Musica Jazz nel 1998. La stessa rivista con l’annuale referendum Top Jazz li ha anche dichiarati miglior gruppo jazz italiano nel 1999, 2001 e 2003.
Il gruppo ha inciso diversi dischi, con la caratteristica di sfruttare la canzone italiana come elemento necessario allo sviluppo improvvisativo. Il progetto utilizza materiali musicali eterogenei per una rilettura originale in chiave jazz: da Pietro Mascagni a Sting, dai Beatles ai Red Hot Chili Peppers, da Domenico Modugno a Tom Waits.

Chihiro Yamanaka è tra le pianiste più importanti della scena jazz contemporanea. Nativa di Tokyo ma residente a New York, negli ultimi anni si è esibita in piano solo, in trio e con Orchestra nelle sale più importanti del mondo. Swing, ritmo, fender rhodes sparsi tra le pieghe dei suoi brani. Una giostra infinita di soluzioni musicali mai scontate, sorprendenti. Il tutto condito da una tecnica pianistica invidiabile e da uno stile impeccabile. Così capita che la musica di Chihiro Yamanaka si ascolti che è un piacere, tra standard e temi originali che sanno farsi apprezzare. Altro particolare non trascurabile, è il senso della melodia, alcuni critici la paragonano a Petrucciani, altri ad Oscar Peterson. Non è un caso che sia una dei giovani musicisti più richieste dal gotha del jazz internazionale.

ALEXANDERPLATZ via Ostia 9 – Roma

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