Riccardo Garrone vola nel Paradiso degli attori

Riccardo Garrone vola nel Paradiso degli attori

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Ricordarlo solo come il San Pietro della della pubblicità Lavazza è un’ingiustizia. Eppure è soprattutto per quello che, in particolari per i più giovani, Riccardo Garrone rimarrà nel cuore. E il grande attore non se avrà a male. Garrone è morto a 89 anni a Milano, dopo una vita spesa per il teatro e il cinema. Aveva iniziato nel 1949 frequentando l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, e nello stesso anno aveva esordito al cinema con Adamo ed Eva di Mario Mattoli. Proprio Mattoli ne intuisce le qualità e lo utilizzerà per diversi altri ruoli, il primo dei quali l’ufficiale delle guardie in Due notti con Cleopatra, del 1953. Tra i ruoli comici si ricordano quelli del prete don Fulgenzio in ‘Venezia, la luna e tu’, il fusto in ‘Belle ma povere’, il poliziotto in Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo. Maschera da commedia, Garrone è bravissimo anche nei nei ruoli drammatici, come ne ‘Il bidone’ e ‘La dolce vita’ di Federico Fellini, ‘La romana’ di Luigi Zampa e ‘La ragazza con la valigia’ di Valerio Zurlini. Nel 1950 aveva iniziato a lavorare anche in teatro, prima con la compagnia Gassman-Torrieri-Zareschi, poi anche con la compagnia Morelli-Stoppa diretta da Luchino Visconti; ma per tutti gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta lavora per il grande schermo, comparendo non solo in pellicole d’autore, ma anche in numerosissimi B-movie (comici, horror, spaghetti-western, commedie scollacciate). Attivo anche nel doppiaggio, Garrone presta la voce a numerosi personaggi di telefilm americani e compare anche in produzioni televisive (Scaramouche, Il triangolo rosso, Lui e lei, Un medico in famiglia). In teatro, dal 1987 al 1991 collabora con la compagnia di Antonella Steni. Nel 1990 lavora al Teatro Sistina interpretando la commedia musicale Aggiungi un posto a tavola nella parte della voce di Dio. Dopo quasi sessant’anni di attività, la sua popolarità si è ingigantita con gli spot pubblicitari per Luigi Lavazza nel ruolo di San Pietro, interpretato dal 1995 al 2014, quando viene sostituito da Tullio Solenghi. Nel 1998 interpreta il ruolo di Nicola Solari nella serie televisiva ‘Un medico in famiglia’.

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