Rieccoli! Vent’anni dopo tornano i dinosauri, più cattivi di prima

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Magari sarà deludente, ma chi ha visto Jurassic Park difficilmente si perderà Jurassic World, che da giovedì 11 giugno approda massicciamente nelle sale. E magari accompagnerà figli e nipoti. La trama è semplice, gli effetti decisamente meno. Il sogno prometeico del primo Jurassic Park è realtà: il parco è aperto e attira migliaia di
visitatori, ma bisogna inventarsi qualcosa di nuovo. Jurassic World estremizza dunque gli effetti speciali per stupire. Su un’isola al largo della Costa Rica, Isla Nubar, nel parco rinato dalle ceneri del vecchio “Jurassic Park” e a 22 anni dagli eventi del primo film, i dinosauri devono essere sempre più grandi, più rumorosi e con più denti “per colpire l’immaginario del pubblico”, come spiega all’inizio del film una dei protagonisti, giustificando l’uso nei laboratori del parco della manipolazione genetica per creare dinosauri sempre più spaventosi. Sarà proprio il frutto migliore di questi esperimenti, un enorme e spietato esemplare battezzato “Indominus rex”, a scatenare il caos fra i visitatori. Fra loro i due giovani nipoti (come potevano mancare!) della responsabile di Jurassic World che combatterà per salvare la loro vita insieme a Chris Pratt, ex marine diventato addestratore di velociraptor. Il nuovo film non risparmia, ovviamente, abbondanti citazioni della saga cinematografica. Buona visione.

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