Quei maestri che hanno fatto l’Italia

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Martedì 9 maggio alle 18 la presentazione, presso l’ Associazione Piemontesi a Roma, già Famija piemonteisa della capitale (via Aldovrandi 16), del libro di Pier Franco Quaglieni Figure dell’Italia civile, edito da Golem. Ne parlano Mirella Serri, Marina Valensise, Franca Prest ed Enrico Morbelli.

Il libro tratteggia le figure di personalità importanti della cultura e della politica italiana del’900 da Einaudi, a Giovanni Amendola, da Marchesi a Soleri, da Calamandrei a Chabod, da Burzio ad Adriano Olivetti, da Ernesto Rossi a Balbo di Vinadio. La parte più consistente del libro riguarda gli “amici e maestri” che l’autore ha conosciuto e frequentato: Jemolo, Bobbio, Galante Garrone, Montanelli, Valiani, Venturi, Casalegno, Alda Croce, Primo Levi, Ciampi, Luraghi, Romeo, Spadolini, Pininfarina, Ronchey, Tortora, Pannella. Due capitoli molto densi concludono il libro, quelli dedicati a Soldati e a Pannunzio. Si tratta di scritti che Quaglieni arricchisce ricostruendo la storia dei rapporti tra il Centro “Pannunzio” e le diverse personalità che animano il libro. Le figure delineate sono spesso ricordate con episodi del tutto inediti e poco convenzionali, in alcuni casi persino politicamente “poco corretti”, ma sempre equilibrati sotto il profilo storico. Ne viene fuori un ritratto a tutto tondo, dell’Italia civile che l’autore ritiene vada riscoperta e valorizzata come patrimonio culturale irrinunciabile anche per il futuro delle nuove generazioni.

Pier Franco Quaglieni, docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea, è pubblicista dal 1968. È direttore del Centro di studi e ricerche “Mario Pannunzio”, che ha contribuito a far crescere a fianco di Arrigo Olivetti, Mario Soldati, Alessandro Passerin d’Entrèves. Dal suo angolo privilegiato ha incontrato e conosciuto da vicino molte personalità di cui ha scritto in questo libro. All’età di 47 anni è stato insignito dal Presidente della Repubblica della Medaglia d’oro di I classe di Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. È dirigente della Federazione Italiana Volontari della Libertà. Ha vinto, tra gli altri, i premi “Voltaire”, “Tocqueville”, “Popper” e “Venezia”. Ha scritto di lui Aldo Cazzullo: “È un cavaliere solitario che da decenni tiene viva la memoria di una grande tradizione culturale spesso misconosciuta”. Massimo Gramellini ha, a sua volta, affermato: “È un liberale del Risorgimento nato nel secolo sbagliato. Per nostra fortuna”.

Pier Franco Quaglieni, Figure dell’Italia civile, www.golemedizioni.net

 

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