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Da Goldrake a Lupin III in un crossover con Gomorra: intervista al regista Daniele Spadoni

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Abbiamo incontrato a Roma il regista Daniele Spadoni, il cui tributo a Goldrake vi  abbiamo presentato quì. Nell’intervista di Marco Natola ci parla dei riferimenti contenuti nei suoi lavori e dei progetti per il futuro. 
Daniele, parlaci un po’ della tua storia e di come hai iniziato a scrivere, produrre e girare i tuoi cortometraggi. 
 Ho iniziato da bambino, perché la passione ci è sempre stata. Con il Commodore 64 e altri mezzi dell’epoca cercavo di ricostruire scene di film.
 E’ sempre stata la passione tipica di un amatore.
 Ricostruivo scene in 2D, poi sono passato al 3D.
Un’evoluzione dettata dalla tua passione e dedizione, e dalla passione per il cinema. 
 Non ho un vero e proprio regista di riferimento, a me piaceva ricostruire tecnicamente le scene che vedevo in quello che mi piaceva.
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 Però hai un universo di riferimento, soprattutto anni ’80-’90.
 Il fantasy, anche di metà anni ’70.
 Ami questo segmento del mondo dell’animazione.
 Ho ricostruito molti cortometraggi con chiari riferimenti ai “punta e clicca” degli anni ’70 come ad esempio “Monkey Island” . Gli stessi autori americani mi hanno fatto i loro complimenti  tramite il loro account Twitter personale.
 In effetti il tuo lavoro è molto preciso e rispettoso. Pensi di continuare a veicolare i tuoi lavori su Youtube o aspiri anche ai circuiti ufficiali?
 Vorrei lavorare su progetti più in grande, anche se è da Internet che oggi si parte per farsi conoscere, e mi chiedo se in futuro avrò il tempo di continuare a dedicarmi ai miei progetti personali da inserire nel mondo del web.
 Questo dipenderà da te,  da quello che ti faranno fare. Abbiamo visto sul tuo canale Youtube il trailer di “Gomorra-L’arrivo di Lupin The Third” . Parlacene un po’.
 Ho sempre amato Lupin, e mi piaceva l’idea di vederlo all’azione in Italia, all’interno di un universo generato dalla nostra produzione televisiva.  Anche se in effetti ci è già stato da noi, con la serie “Lupin III- L’avventura Italiana”, la conosci?
 Certo.
 Volevo vederlo tornare all’azione in Italia, e volevo capire che cosa sarebbe successo se avesse rubato qualcosa a Napoli, e a chi avrebbe potuto dare fastidio. Lupin dà sempre fastidio al prossimo.
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Daniele Spadoni con il cast di Gomorra – L’arrivo di Lupin the Third
M.E’ una sua caratteristica.
D. Visto che sono un fan di “Gomorra-La serie” ho pensato di incrociare la storia del ladro gentiluomo a quella dei Savastano.
 Ruba la mitra di San Gennaro, è un tributo al nostro cinema d’annata?
 Non propriamente.
 Che ne pensi dell’arrivo degli eroi dei cartoni animati di culto nel cinema, come in “Lo chiamavano Jeeg Robot”?
 Il film mi è piaciuto, ma avrei operato scelte diverse sul doppiaggio.
 Non ti è piaciuta la forte impronta romana?
 Avrei utilizzato i doppiatori dei film della Marvel.
 Quella  dialettale o comunque “locale” è una forte cifra caratteristica del cinema italiano, per tanti motivi e ragioni.
 Se dovessi girare un mio film farei doppiare tutti gli attori, non lascerei le voci originarie.
 Vuoi creare un effetto di straniamento?
 Sì, anche perché sono un estimatore del doppiaggio italiano, che trovo favoloso.
 Infatti anche per il tuo corto su Goldrake hai fatto il tuo omaggio a Romano Malaspina, lo storico doppiatore.
 Sì, l’ho voluto omaggiare con un missaggio audio per un tributo, ma molti pensavano si trattasse di un doppiaggio inedito.17237024_10208838369978983_247252586_o
 Cosa accadrà in futuro?
 L’episodio di Lupin a Napoli di cui abbiamo parlato uscirà a fine marzo, ad aprile ritornerò nel mio amato contesto retro per un crossover che prevedrà molti elementi e suggestioni, tra il pirata di Monkey Island e personaggi di Star Wars.
 Vuoi portare avanti molti progetti. Dobbiamo aspettarci qualcosa di forte.
 Sì : sto lavorando sul doppiaggio, sono indeciso tra l’inglese e l’italiano.
 La scelta dell’inglese potrebbe essere vincente.
 Sì, poi utilizzerei in ogni caso dei sottotitoli.
 Cosa vorresti dire, anche di non inerente ai tuoi lavori, a chi ti segue e apprezza i tuoi cortometraggi?
 Di non arrendersi mai, e di tenere accesa la candela. Se tieni accesa la candela, prima o poi si accorgeranno di te.
 Grazie Daniele, e tanti auguri.
Daniele Spadoni,  33 anni, è un regista e produttore di cortometraggi (ne ha all’ attivo moltissimi) che omaggiano il passato e i fenomeni di culto rielaborandoli in una chiave inedita e contemporanea, molto apprezzata dal consistente fandom che naviga in Internet in cerca di un omaggio ai propri miti. Aspettiamo con curiosità i lavori di cui abbiamo parlato nell’intervista e anche di tanti atri.
Lupin, Star Wars, Goldrake e i Cavalieri dello Zodiaco (uscito da tre settimane) rivivono sullo schermo grazie al montaggio, alla creazione di 3D e di missaggi audio, riscuotendo molto successo e interesse.

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