Renault Clio RS 16. Bentornata Clio!

Renault Clio RS 16. Bentornata Clio!

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C’era una volta, un tempo in cui anche i marchi generalisti, tra una monovolume e una city car, con un pizzico di genio e una buona dose di sregolatezza realizzavano modelli speciali costruiti con un solo e unico obiettivo: saziare l’appetito di noi appassionati. Una di queste case è Renault. Oltre alla produzione di modelli adatti a soddisfare le esigenze di una clientela particolarmente ampia, la Casa francese si è sempre contraddistinta per la particolare cura che riponeva nella realizzazione dei suoi modelli più sportivi. La Clio RS e la Megane RS sono gli esempi più moderni di questa filosofia che negli anni ha permesso al brand RS di Renault di imporsi sul mercato come uno dei punti di riferimento nel segmento delle compatte ad alte prestazioni.

Oltre l’estremo. Per questo motivo, nel corso degli anni dalla sede di Renault Sport sono uscite molte varianti decisamente estreme di queste due vetture. Come dimenticare la mitica Clio V6 a motore centrale e trazione posteriore o la Megane R26.R, purtroppo mai commercializzata in Italia? Sono solo alcuni esempi di quanto Renault sia sempre stata attenta a tenere viva la fiamma di tutti i veri appassionati. Negli ultimi anni, però, qualcosa sembrava essere cambiato, soprattutto con la più piccola Clio RS. Passata al motore turbo, ha perso per strada buona parte di quella voglia di cordoli che ha caratterizzato questo modello fino alla penultima serie. La colpa ovviamente, non è del propulsore, ma della nuova immagine che i vertici Renault hanno voluto abbinare alla macchina, trasformandola da mostro mangia cordoli a sportiva versatile buona un po’ a far tutto, dalla spesa a qualche corsetta su una strada tutta curve. Così facendo, però, la piccola Clio RS ha perso un po’ di quell’aria da sportiva dura e pura, ruolo che per volere delle alte sfere francesi è rimasto legato sola alla Megane. Finora.

Ritorno tanto atteso. Già, perché a quanto pare quelli di Renault sembra siano tornati sulla strada vecchia con un nuovo modello fuori dagli schemi. Arrabbiato, estremo, in grado di riportare alla mente la mitica Clio V6 e di riaccendere la voglia di lanciarsi in pista anche con una Clio. Si tratta della nuova Clio RS 16, realizzata per celebrare i 40 anni di attività della divisione Renault Sport e il ritorno in Formula 1 della Casa d’Oltralpe. Dimenticatevi tutto ciò che pensavate di sapere sull’ultima generazione della compatta francese. Questa variante è alimentata dallo stesso propulsore turbo da 2 litri della Megane Trophy R in grado di sviluppare una potenza massima di 275 CV. Si, avete letto bene, 275 CV su una Clio. Per trasmettere a terra tutta questa potenza il comparto sospensivo sfrutta nuovi ammortizzatori Ohlins derivati direttamente dalla versione R3T impegnata nei rally. Le carreggiate sono state allargate di 60 mm, con un conseguente aumento dei volumi dei passaruota. Ora la RS sembra davvero un mostro da corsa pronto a divorare una curva dopo l’altra. Impressione enfatizzata anche dal grande spoiler posteriore preso in prestito dalla Clio Cup. Per contenere i pesi la panca posteriore è stata rimossa, così come il climatizzatore. All’interno dell’abitacolo restano solo due sedili dotati di cinture a sei punti. Il risultato? Circa 1.200 chili sulla bilancia, lo stesso peso della versione attualmente in commercio. Solo che la RS 16 ha 75 cavalli in più. Ma la vera particolarità di questa Clio sotto steroidi è rappresentata dal suo cambio. Addio EDC con comandi al volante e benvenuto manuale. Sì, 2 litri per 275 CV tutti da domare con un virile cambio manuale a sei marce. Perchè è vero che le trasmissioni a doppia frizione moderne sono molto valide e quella di Renault lo è davvero, ma quella sensazione di coinvolgimento che sa regalare il manuale resta un qualcosa di inavvicinabile per qualsiasi altro cambio. Dulcis in fundo lo scarico: un sistema completo appositamente studiato dalla Akrapovic. Perchè anche l’orecchio vuole la sua parte. Peccato solo che per il momento si tratti soltanto di una concept car. Ma il genio e la sregolatezza degli uomini di Renault Sport ci hanno insegnato che niente è impossibile: una Clio a motore centrale prima e ora una con 275 CV? Mai dire mai.

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