Messaggera”. Il mondo privato di Annette Messager

Messaggera”. Il mondo privato di Annette Messager

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Dal 10 al 23 Aprile, l’Accademia di Francia a Roma, Villa Medici ospita la mostra “Messaggera” di Annette Messager, artista francese di livello internazionale.

Con “Messaggera”, Muriel Mayette-Holtz, direttrice dell’Accademia di Francia a Roma, inaugura il ciclo di esposizioni d’arte contemporanea denominato Une a cura di Chiara Parisi, dove grandi artiste internazionali grazie alle proprie opere fanno loro gli antichi spazi rinascimentali della Villa.

Artista visuale, anticonformista ed eclettica, Annette Messager vanta di numerosi riconoscimenti tra i quali il Leone d’oro alla Biennale di Venezia nel 2005 e il Praemium imperiale International Arts Award per la scultura nel 2016. La sua Arte si sviluppa attraverso diversi strumenti, quali la pittura e la scultura ma anche il ricamo, il disegno, la scrittura e la fotografia. La mostra è composta dall’esposizione di diciassette opere in cui l‘artista dà vita al suo complesso mondo interiore. Tra queste “Spaasm” e “Jelousie/Love” dove Annette Messager si interessa alla Parola visiva e acustica. Le due opere sono realizzate grazie ad una filatura metallica ricoperta da una rete per uccelli, materiale che evidenzia delle tematiche importanti per l’autrice: il desiderio di libertà e la leggerezza delle forme. Un’altra opera di particolare rilevanza è il soffitto monumentale “Eux et nous, nous et ex” lavoro che comprende settanta animali imbalsamati, le cui teste sono sostituite a maschere di peluche per sottolineare il gioco burlesco e morboso, ma anche guanti, matite colorate e specchi che evidenziano il continuo scambio e interazione con il pubblico. Tra le tematiche che più stanno a cuore all’artista ritroviamo sicuramente l’importanza dei desideri della donna, da qui l’opera “Les utérus fleurissent chez Malthus” nella quale è proposto un affresco di uteri germoglianti simbolo dell’isteria della donna. Quindi la possibilità di ricordare ai visitatori della mostra, attraverso la rappresentazione dell’anatomia femminile, il fatto che ogni donna possa agire secondo i propri bisogni e fantasie.

La reale protagonista della mostra appare dunque la Donna con i suoi pregiudizi, volontà e desideri. L’intento dell’artista è proprio quello di rivendicarne i diritti attraverso un tono politico, talvolta anche ironico per riuscire a convertire i tabù in totem, rompendo così con gli stereotipi e i cliché legati alla femminilità. La stessa Annette Messager afferma che il suo volere è quello di “Trasformare attraverso il gioco” dunque grazie a questa affermazione è possibile giustificare l’uso di diverse soluzione capaci di introdurre gli ospiti nel mondo dell’artista fatto di gioco, sogni ed incubi, ironia e austerità.

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