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Un’ala riaperta al pubblico. Per il castello di Santa Severa comincia una nuova era. Almeno così sperano cittadini e autorità del centro tirrenico. Nell’area, restaurata dopo dieci anni di abbandono, dal 5 giugno al 13 settembre, è ospitata la mostra L’antico viaggia nell’acqua che nutre, con reperti provenienti dagli scavi di Pyrgi condotti dalla Sapienza’ di Roma, visitabile con lo stesso biglietto per l’ingresso al Castello.
“Il Castello di Nel corso dell’inaugurazione dell’ala riaperta, il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha detto che “Santa Severa è come un violino Stradivari che è stato trattato come una cassetta di frutta. Ora si apre una fase di costruzione di un equilibrio che possa rendere questo luogo nuovamente fruibile dagli italiani e dai visitatori di tutto il mondo”.
“La mostra che si apre oggi – aggiunge – va in questa
direzione e confido che presto potremo dare il vero colpo d’ala
e dare al Castello una struttura di gestione permanente che ne
garantisca l’apertura e la fruizione pubblica 365 giorni l’anno,
non far finta di aprire – ha sottolineato – e trovarci dopo due
anni in situazioni imbarazzanti. Stiamo lavorando per ridare
un’apertura permanente a questo luogo che si e’ resa difficile
perchè, per tanti anni, ci si e’ dimenticati del Castello di
Santa Severa”. Dal Canto suo, il ministro dei Beni Culturali Franceschini ha rafforzato il concetto: “Il Castello di S. Severa è una delle pepite d’oro del nostro Paese. Quella di oggi è solo una tappa della valorizzazione di un luogo stupendo, con grandissime potenzialità turistiche, a pochi chilometri dai flussi enormi che vanno a Venezia, a Firenze, a Roma. Questa è
la vera sfida del nostro Paese su cui stiamo lavorando”.

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