Se la morte santifica la bellezza

Se la morte santifica la bellezza

228
CONDIVIDI

Bambole umane dai movimenti meccanici accolgono gli spettatori in sala in “La morte ti fa bella “, al Teatro Trastevere fino al 21 maggio.
Due eterne rivali sarebbero disposte a tutto pur di liberarsi l’una dell’altra. Anche a tentare di uccidersi a vicenda. Ma se poi… nessuna delle due morisse?
Grazie all’Acquavita, una potente pozione di eterna giovinezza, infatti, le due si rivelano essere divenute immortali. I loro cuori possono smettere di battere, ma morire non è contemplato. Le loro peripezie daranno luogo a situazioni inverosimili, ironiche, affannose, sarcastiche ed esilaranti sia sul palco che in platea. Il tutto, accompagnato da un’atmosfera noire, luci soffuse e musica vintage.
Lo spettacolo, liberamente riadattato dall’omonimo film del 1992, porta sul palco le grandi paranoie moderne legate al culto della Bellezza e dell’eterna giovinezza, riflettendo l’angosciante condizione di ogni essere umano, attanagliata all’incontrollabile paura di sfiorire e cadere in pezzi. Appassire, morire, non essere per sempre, o in qualunque modo lo si voglia dire.
Perché la bellezza, almeno quella esteriore, per essere tale deve nutrirsi di una vanità insaziabile e di uno spassionato terrore per l’inevitabile momento in cui cesserà di essere tale. Perché il desiderio di esistere in eterno è di consolazione per l’uomo medio.
E se la fonte della tanto agognata eterna giovinezza si trovasse al Teatro Trastevere?

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO