Giornata contro l’omofobia, Mattarella: “No a ogni forma di discriminazione”

Giornata contro l’omofobia, Mattarella: “No a ogni forma di discriminazione”

719
CONDIVIDI

“Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile”. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolinea la sua opposizione a ogni forma di discriminazione. In un messaggio inviato in occasione della IX Giornata Internazionale contro l’omofobia, Mattarella vuole fornire pieno sostegno a tutti coloro i quali si sono battuti e continueranno a battersi contro queste discriminazioni. “Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della

personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia – rimarca l’inquilino del Quirinale. Ciò che è necessario è “promuovere il rispetto delle differenze” anche attraverso un pieno coinvolgimento dei giovani, soprattutto dinanzi ai fatti di cronaca, dove ragazzi e ragazze divengono protagonisti d’insensati atti di bullismo. “Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori“, aggiunge il Capo dello Stato. Bisogna costruire “una cultura che contrasti l’omofobia e la transfobia, perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l’intera comunità”.

In occasione di questa giornata particolare, istituita per iniziativa del Parlamento Ue, anche l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri Federica Mogherini ha espresso la vicinanza dell’UE alle persone LGBT. “Tutti gli esseri umani sono uguali quanto a dignità e tutti devono poter godere dei loro diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, ha detto la Mogherini. Molti passi sono stati fatti, ma molti altri se ne dovranno compiere, visto che ancora “in molti Paesi i rapporti sessuali tra adulti dello stesso sesso, consenzienti, sono criminalizzati e puniti con pene detentive o addirittura con la pena di morte”, ha ricordato l’ALto Rappresentante. L’Ue tuttavia continuerà a sostenere e a battersi “per il rispetto dei diritti umani per tutti gli individui, a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, in linea con gli orientamenti dell’UE in materia di diritti delle persone LGBT … promuovendo attivamente i loro diritti”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO