L’ennesima strage dei “fuochi”. Quattro morti e tre feriti nel Napoletano

L’ennesima strage dei “fuochi”. Quattro morti e tre feriti nel Napoletano

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È accaduto di nuovo, questa volta in provincia di Napoli. E con il passare delle ore il bilancio delle vittimi ha assunto le dimensioni di una strage. Sono infatti quattro i morti causati dall’esplosione che il 13 maggio ha distrutto la fabbrica di fuochi d’artificio “La Pirotecnica”, della famiglia Schiattarella in località Ponte Riccio a Qualiano. Tre i feriti. I morti sono i titolari della ditta, Salvatore e Raffaele Schiattarella, e due dipendenti, Gabriele Vallefuoco e Luigi Capasso.

Tantissimi i precedenti, non solo nel Napoletano. A febbraio nel 2015, due persone sono rimaste ferite a Maglianello di Rieti. L’anno scorso tre morti a Tagliacozzo, in provincia dell’Aquila. Cinque vittime nel 2013 a Città Sant’Angelo (Pescara). Indimenticata la strage di Arpino (Frosinone) quando le vittime furono sei. Negli ultimi 17 anni, i morti in Italia sono stati oltre 60.

 

 

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