Al Parenti di Milano i quadri teatrali di “Vicolo dello Specchio”

Al Parenti di Milano i quadri teatrali di “Vicolo dello Specchio”

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Un gruppo di giovani artisti si ritrova per raccontare il mondo che li circonda tramite immagini, canzoni, poesie, danze e pensieri ad alta voce. Il pubblico è subito trascinato all’interno di una galleria di personaggi, oggetti, luoghi, dai contorni visionari, che in alcuni casi sembrano non avere coerenza tra di loro.

Rinunciando ad una narrazione puntuale e ispirata dalla logica,  ogni quadro si sviluppa su differenti piani di lettura in cui si fondono varie storie e accadimenti che nascondono suggestioni profonde sul mondo dell’arte e sul che cosa voglia dire essere artista oggi.

A chi guarda spetta il compito di giocare con le tessere di questo puzzle che si compone via via attraverso le immagini e i sentimenti deflagranti sulla scena, che vanno dall’inquietudine alla speranza, dall’incertezza fino ad un senso di vitalità. In un alternarsi di performance dissacranti e provocatorie, in cui si scorge il richiamo al noto Cabaret Voltaire, lo spettacolo sarà caratterizzato anche da esibizioni musicali e reading letterari, azioni performative che rompono ogni barriera tra spazio scenico e platea. I giovani artisti e performer sulla scena saranno guidati e sollecitati continuamente da un personaggio ambiguo e misterioso, un grillo parlante moderno, interpretato da Matteo Bittante.

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