Roma ore 11 in scena al Teatro Vascello dal 23 al 26...

Roma ore 11 in scena al Teatro Vascello dal 23 al 26 aprile

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Roma ore 11, la celebre inchiesta di Elio Petri (la stessa che diede le mosse al film diretto da Giuseppe De Santis del 1952, uno dei più rappresentativi esempi della teoria e della prassi neorealista) va in scena dal 23 al 26 aprile al Teatro Vascello di Roma, riadattata dal gruppo teatrale Mitipretese, composto da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres per rievocare la vicenda di cronaca del 1951 riguardante il crollo della scala di una palazzina in Via Savoia affollata da aspiranti dattilografe che avevano risposto all’ annuncio di lavoro di un ragioniere nella Roma postbellica, la quale  entrava forse nel momento apicale della sua storia contemporanea, così carica di contraddizioni e difficoltà.

Il palcoscenico tutto al femminile ospita i riflessi di questo racconto drammatico e reale (e perciò non privo di ironia) attraversando una città bisognosa e disillusa, con le sue amenità storiche e le sue  zone in espansione le cui problematiche ancora oggi sono ben lungi dall’essere risolte: il racconto delle donne e del Paese, stanco e proiettato nei suoi piccoli sogni e nei suoi grandi timori, rivolto (ancora una volta con “neorealistica” disillusione) verso il dipanarsi di un futuro incerto prende forma dalla rappresentazione fisica delle vicende corredate da materiali audiovisivi d’archivio. Tra presente e passato le attrici riescono a interrogare lo spettatore in relazione al proprio retaggio e al proprio passato prossimo e lontano, allo scopo di raccontare l’oggi guardando alla storia, rappresentata in questo caso da uno dei fatti di cronaca più emblematici e significativi del Secondo Dopoguerra.

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