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Casa del jazz, “Funk off”. Special guest Karima

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Mercoledi 20 maggio appuntamento imperdibile alla Casa del Jazz con il concerto dei Funk Off,la prima funky marchin’ band italiana, presenteranno in concerto il loro ultimo cd “Things Change” realizzato per Jando Music/Via Veneto Jazz.Ospite speciale del concerto Karima.
Arriva dopo 17 anni di prove, di lavoro, di concerti, di esperienze e di vita vissuta insieme il sesto cd dei Funk Off “Things Change”. Le cose cambiano e continuano a cambiare anche i Funk Off, cercando di mutare anche la loro musica. I brani contenuti nel disco (che uscirà per la Jando Music/Via Veneto Jazz a maggio del 2016) sono più soul ed “essenziali” rispetto ai precedenti lavori. Per la prima volta la band ospita due cantanti e coautori americani quali Avery*Sunshine, la stella nascente della black music americana con il brano Dance with me e Raul Midòn, cantante e chitarrista di fama internazionale, con Deja Vu; due brani in cui tutta la vena black e soul dei Funk Off esce allo scoperto. Proprio per enfatizzare questa vena creativa, l’unico ospite strumentale del disco è il grande Fred Wesley, il trombonista storico della sezione di James Brown, nel pezzo Bill and the Sweet Fairy. In “Things Change” i Funk Off cercano di aprire una pagina diversa rispetto ai precedenti dischi, mantenendo la stessa energia che sprigionano nei live, in un progetto che parte e sempre partirà dalla musica, dalle note, dal groove e dal feeling tra i musicisti. Un feeling che, nonostante le cose cambino, tra i quindici musicisti guidati da Dario Cecchini, non è mai cambiato. Tanti i richiami e le citazioni che proiettano l’ascoltatore alle radici del Soul: Inner City Soul ispirato da Inner City Blues di Marvin Gaye e Bill & the Sweet Fairy, dedicato a Bill Withers. Nel disco anche composizioni strutturalmente molto lineari, come Soulmates e Groovy day. Talking Pictures, invece è una sorta di ballad/beguine come raramente i Funk Off hanno suonato. Yin e Yang è il brano col flauto come da tradizione presente in ogni disco dei Funk Off, passando per To Bits e The Certain Doubt che presentano il suono più duro della band. La title track Thing Change, è il brano che come sound forse più sintetizza questo disco, rilassato, solare ma anche più introspettivo degli altri. A chiudere l’album A Breath of Fresh Air, una marcia swing che testimonia quanto la musica dei Funk Off sia ispirata dalle marching band di New Orleans e quanto sia debitrice di quella tradizione.

Dopo 15 anni di attività e più di 600 concerti possiamo dire che i FUNK OFF non solo sonostati la prima funky marchin’ band italiana, ma che hanno letteralmente dato un senso nuovo alla parola Marchin’ Band in Italia. Hanno infatti legato a quest’accezione un tipo di musica che unisce il groove della black music ad arrangiamenti di tipo jazzistico, ad uno stile e ad una melodia italiana, a movimenti e coreografie di grande impatto visivo ed emotivo. Sulla loro scia decine e decine di gruppi simili sono nati in Italia, ma la loro energia, la loro grinta, il loro affiatamento e l’originalità della loro musica, scritta e arrangiata da Dario Cecchini, fondatore e leader della band, sono uniche ed inimitabili!
Nati nell’inverno del 1998, dopo una intensa attività live arrivano all’attenzione dei responsabili di Umbria Jazz.Voluti nel 2003 come ospiti in occasione del trentennale di Umbria Jazz, hanno colorato e riempito di energia di Funk e Soul, Jazz e R&B le strade di Perugia, approdando poi sul palco di un entusiasta James Brown. Da allora la band è stata sempre presente in tutte le altre edizioni del celebre festival perugino.Inoltre sono la marchin’ band ufficiale di Umbria Jazz Winter a d O r v i e t o .Nell’edizione del 2004, il 1°gennaio, hanno suonato nel Duomo di Orvieto durante la messa della Pace.Dario Cecchini, musicista con una carriera più che ventennale sia in ambito jazzistico (Lee
Konitz, Natalie Cole, Kenny Wheeler, Eumir Deodato, M. Giammarco, S. Bollani) che pop (Eros Ramazzotti, Adriano Celentano, Jovanotti, Biagio Antonacci, Giorgia, Alexia) è il Deus ex machina e fondatore della band. E’ presente in oltre 30 CD dei quali 8 come leader. Nelle sue composizioni ritmi funk, dispari, latini e rock, si fondono in brani con strutture che a volte si rifanno al jazz e che a volte se ne distaccano completamente, senza preclusioni di stile e sonorità. Con i Funk Off analizza e sviluppa il concetto di “banda” fino ad estremizzarlo in tutte le sue componenti: armonica, timbrica, ritmica e visiva.I Funk Off in questi anni hanno collaborato, live e in studio, con Paolo Fresu, David Liebman,Horacio “El Negro” Hernandez, Stefano Bollani, Gegè Telesforo, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Gianluca Petrella, Antonello Salis, Bengi Benati, Crystal Whyte.
Hanno suonato assieme a Zucchero sul palco dello Sugar Night 2000 a Forte dei Marmi e nel 2002 hanno aperto cinque concerti del tour “Il Quinto Mondo” di Jovanotti.
In Europa hanno suonato nel marzo del 2002 e del 2003 al carnevale di Patrasso (Grecia),
nell’agosto del 2003 al Festival di Aurillac (Francia) e nel settembre del 2003 al festival Sete Sois Sete Luas a Castro Verde e Santa Maria da Feira (Portogallo), nel luglio 2004 al Montreux Jazz Festival e all’International Jazz Festival di Istanbul.
Nel gennaio 2004, sono partiti alla volta di New York dove sono stati ospiti della International Association for Jazz Education e dove hanno suonato con le migliori marchin’ band di tutto il mondo.Nel 2005 i Funk Off sono partiti per un tour a Melbourne in Australia dove hanno partecipato ad Umbria Jazz Melbourne portando la loro energia e il loro “fonchi” nel principale festival jazz del continente australe. Nell’estate dello stesso anno hanno fatto un altro tour all’interno del Festival “Sete Sois Sete Luas” in Spagna e Portogallo.Hanno inoltre avuto grande visibilità mediatica grazie alle seguitissime performances nello show di Renzo Arbore su RAI 1,‘Speciale per Me’, ed alla particolare apparizione sul Palco di Sanremo con Alexia durante il 55° Festival della canzone italiana.
Dopo un 2006 ricco di esibizioni in lungo e in largo per l’Italia nonché la seconda
partecipazione all’Istanbul Jazz Festival, nasce nel 2007 il terzo lavoro dei Funk Off, Jazz On,edito Blue Note, la famosa etichetta di jazz che per la prima volta produce il disco di una Marchin’ Band.La loro incessante e travolgente attività live nel 2008 li ha visti esibirsi anche al Vitoria Jazz festival in Spagna, al London Jazz Festival e a Time in Jazz in Sardegna. Per il decennale di attività il 22 giugno dello stesso anno hanno dato luogo ad una grande festa/concerto celebrativa a Vicchio (FI) il loro paese d’origine dal quale appunto “Funk Made In Vicchio”.A Febbraio e Dicembre 2008 sono stati band resident in due puntate di “SCALO 76” su RAI2.Nel 2009 oltre ad aver continuato a girare per tutta Italia hanno lavorato al nuovo disco che è uscito nel 2010 per la My Favorite Records e che si intitola “Una Banda Così” e vede la presenza di ospiti prestigiosi come Horacio “El Negro” Hernandez, Antonello Salis, Gianluca
Petrella e Fabrizio Bosso.Sempre nel 2010 hanno partecipato alla trasmissione televisiva “Barbareschi Sciock” su La7e hanno suonato al grande concerto del 1° Maggio a Roma di fronte a 500.000 persone e in diretta su Rai 3 e RadioRai 2.A Settembre 2010 è stata pubblicata, all’interno della collana JAZZCarish, la raccolta degli spartiti dei brani contenuti nel loro CD “Una banda così”.Nel Giugno 2011 sono stati l’unico gruppo italiano a partecipare al “BMW Jazz Festival” a San Paolo del Brasile e a Settembre sono stati ospiti della trasmissione televisiva “Sostiene Bollani” su Rai3.Nel 2012 il loro concerto di Capodanno a Umbria Jazz Winter a Orvieto è stato trasmesso in diretta da Rai Isoradio,mentre nel 2013 è stato trasmesso sempre in diretta da RadiounoRai.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06/704731
Ingresso 10 euro
Relazioni con la stampa: Maurizio Quattrini 338/8485333