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Un amore, un amore malato, un amore di donna che si lascia far male. Dal 3 dicembre al Teatro Studio Uno storia di P. e del suo “mal d’amore”

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Il 3 Dicembre debutta al Teatro Studio Uno di Roma, “Finalmente Sola” di e con Paola Giglio e la regia di Marcella Favilla, un originale assolo teatrale che ha  vinto il Premio per monologhi inediti ‘Anima e Corpo del Personaggio Femminile’ all’interno della manifestazione culturale “Candoniadi 2015” di Udine.ab3884dc-fe80-429f-9dd2-fee6574d7919

“Finalmente Sola” affronta con pungente ironia il tema della dipendenza amorosa attraverso la storia di P., giovane donna che si ritrova improvvisamente intrappolata in un rapporto sentimentale malato, nel quale è vittima di violenza psicologica da parte del suo compagno

P. è sempre stata fidanzata. Sempre, dall’età di 5 anni. La sua vita è stato un turbinio di relazioni, è saltata da una storia all’altra senza soluzione di continuità, schiava dell’amore e di uomini che, non si sa perché, appena conosciuti si sono subito innamorati di lei. Ora che P. è sola, finalmente, ripercorre con ironia e sarcasmo il suo passato sentimentale, prendendosi gioco con leggerezza ed una invidiabile capacità di analisi delle dinamiche di coppia, dei meccanismi che si innescano nella mente degli uomini e delle donne quando sono innamorati.

Non c’è bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi completa. Banale? Non quanto si possa pensare. C’è voluta una relazione con un uomo violento per farglielo capire.  Come è successo a P, è possibile uscirne indenni, senza segni di mani strette sul collo o costole fratturate? C’è la possibilità di evitare una relazione violenta che espone ad una massacrante pressione psicologica esercitata da compagni decisamente non risolti? Se lo chiede anche P., che la sua esperienza l’ha avuta e sa, al contrario di noi, come è andata a finire. Ce lo racconterà, certo. Ci dirà tutto, dall’inizio.

Finalmente sola non è un monologo sul femminicidio; è un testo che si propone, guardandole attraverso le lenti dell’ironia e del sarcasmo, di indagare le dinamiche amorose, partendo da quelle un po’ scontate e che fanno sorridere, fino ad arrivare a quelle malate e potenzialmente pericolose.

La riflessione della protagonista si concentra sulla comprensione del confine tra normale e anormale. Quando una relazione difficile diventa malata, quando è stato che la sua ha superato il limite? C’è stato un momento che ha segnato l’inizio della fine? C’è un modo, in mezzo alla tempesta, per restare lucidi e salvarsi dall’onda lunga che si avvicina inesorabile, alta come un edificio di otto piani, prima che si abbatta sulla propria testa?

‘Finalmente Sola’ va in scena dal 3 al 6 dicembre al Teatro Studio Uno di Roma, nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.