Home teatro All’India un tocco di Sicilia con “Rosadilicata” di Emilia Martinelli

All’India un tocco di Sicilia con “Rosadilicata” di Emilia Martinelli

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Lunedì 5 novembre (ore 21) al Teatro India in scena ROSADILICATA, per la regia di Emilia Martinelli, storia della vita straordinaria e controversa di Rosa Balistrieri. Chiara Carsico, autrice e interprete, restituisce al pubblico il ritratto di una grande figura femminile, quella di una siciliana nata e cresciuta nella miseria, semianalfabeta, costretta ad allontanarsi dalla propria terra in un percorso di riscatto personale che si afferma attraverso il canto. Questo spettacolo vuole essere un racconto attraverso le canzoni e le emozioni di una donna che non si è mai fatta schiacciare dalla sua condizione di proletaria e che ha portato nel suo canto e nella sua pelle la disperazione dei reietti e il riscatto dei “povericristi”. Rosa Balistreri è uno di quei personaggi che appartengono all’immaginario più profondo della Sicilia, terra d’origine dell’autrice, Chiara Carsico. Rosa – come molti siciliani – fu costretta ad emigrare e vivere lontano dalla sua terra. Nata da famiglia poverissima, lei, semianalfabeta, riuscì a riscattarsi dalla sua condizione di miseria e diventare amica di grandi come Guttuso, Sciascia e Amalia Rodriguez, incarnando un modello di donna che non si arrende e che lotta per la propria emancipazione.  Un’icona che rappresenta in maniera forte il rapporto difficile, di odio e amore, che molti siciliani, forse quelli dallo spirito più libero e irrequieto, hanno nei confronti della loro terra. Un’icona della Sicilia, della sua carnalità, della sua voglia di onestà, del suo modo di amare, passionale e intenso… Come ha scritto Ignazio Buttitta, che collaborò con lei e le fu amico, «ogni volta che cercheremo le parole, i suoni sepolti nel profondo della nostra memoria, quando vorremo rileggere una pagina vera della nostra memoria, sarà la voce di Rosa che ritornerà a imporsi con la sua ferma disperazione, la sua tragica dolcezza…» È proprio questo contrasto tra la durezza e la dolcezza di Rosa che ci spinge a voler mettere in scena la sua storia a più di venticinque anni dalla sua scomparsa.