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Bach e Chopin: domenica 18 ottobre in Sala Casella il pianista Andrea Napoleoni per l’ultimo appuntamento di “Chopin e…”. Nella mattinata i laboratori di Allegro Capriccioso

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Domenica 18 ottobre (ore 17.30) all’Accademia Filarmonica Romana si completa la seconda edizione di “Chopin e…” il ciclo di concerti della domenica pomeriggio in Sala Casella (via Flaminia 118) con gli allievi dei Corsi di Alto perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La musica del compositore polacco dialoga con la scrittura compositiva di altri autori, scelti tra coloro che hanno dedicato al pianoforte e alla musica da camera una significativa stagione creativa, che per Chopin sono stati fonte di ispirazione o al contrario che da Chopin sono stati ispirati. L’ultimo incontro della rassegna vedrà sul palco il pianista Andrea Napoleoni, attualmente allievo di Benedetto Lupo ai Corsi ceciliani, giovane talento già ospite di importanti realtà musicali quali Biennale Venezia, MiTo Settembre Musica, laFil-Filarmonica di Milano. Napoleoni esegue Chopin e si confronta con il genio di Johann Sebastian Bach di cui il musicista polacco aveva studiato con profonda dedizione il Clavicembalo ben temperato. Tra tutti i compositori della cosiddetta “prima generazione romantica” – la generazione che comprende Schumann, Mendelssohn, Liszt, Berlioz – Chopin fu senza dubbio quello che assorbi più in profondità la lezione di Bach, pur essendo l’unico a non aver mai scritto una Fuga o un Canone: l’influenza di Bach infatti non si manifesta nella citazione stilistica o nella tecnica del contrappunto, quanto soprattutto nella qualità della scrittura pianistica, la sonorità stessa della musica di Chopin. Napoleoniincentra il programma sulle danze: quelle che ritroviamo nelle Suites di Bach (in questo caso la Suite francese n. 6 in mi maggiore BWV 817 e la Suite inglese n. 6 in re minore BWV 811) e in due polacche di Chopin: la Polonaise in fa diesis minore op. 44 e la Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61.

Nella stessa giornata di domenica, in due incontri in mattinata alla Sala Casella (ore 9.45 e ore 11.30), spazio ai più piccoli, nell’appuntamento sempre festoso di Allegro capriccioso, i laboratori che la Filarmonica organizza con successo da due anni insieme agli insegnanti dell’AIGAM – Associazione Italiana Gordon per l’apprendimento musicale, dedicata ai bambini dai 0 ai 3 anni e dai 3 ai 5 anni e ai loro genitori. Un’opportunità per i più piccoli di vivere da vicino l’ascolto della musica in un ambiente accogliente ed emotivamente arricchente. Ad incuriosire i bambini, non solo le musiche ma anche gli strumenti impiegati ‒ un pianoforte, un violoncello, la chitarra, il flauto e le percussioni ‒ unitamente alla voce cantata, secondo i principi della Music Learning Theory del prof. Edwin E. Gordon, cui fa riferimento l’AIGAM.