Home teatro Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio in scena al Teatro Studio...

Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio in scena al Teatro Studio Gianni Borgna con “Sante Bambole Puttane”

73

Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio di nuovo insieme in scena con il Teatro-Canzone, dopo il grande successo di “Chiamalavita” tratto dalle opere di Italo Calvino. Domenica 22 settembre, alle ore 19:00 sarà il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ad ospitare il loro nuovo progetto tutto al femminile.
Sante Bambole Puttane”, che è anche il titolo del nuovo album di Grazia Di Michele (Egea Music), scritto a quattro mani con la sorella Joanna, è uno spettacolo incentrato su storie, narrate e cantate, di “donne che attraversano il mondo come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero. Donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie, ignorando e negando la loro essenza”. Donne comuni, dunque, non celebri o straordinarie, ma con storie che meritano di essere raccontate perché anche in quelle vite fioriscono sentimenti e emozioni in cui è possibile riconoscersi.

“Sono sofferenze, e perfino tenerezze – raccontano le due interpreti – che salgono da un’umanità emarginata, speranze che si alimentano di sogni, alla disperata ricerca del bello e del giusto in un mondo che sembra offrire pochi spiragli soprattutto a chi è più debole… e le donne sempre più spesso, purtroppo, si ritrovano in questa condizione”.

Lora, Amina, Irina, Sonia, Dorina, Helen, Habi, Apollonia, Zelda, Raya, protagoniste di questi racconti in musica e prosa, rappresentano nell’immaginario di tanti le “Sante bambole puttane”, benché nella realtà siano donne con un personalissimo patrimonio di sentimenti vissuti, liberati, sognati, fraintesi, repressi, immaginati. Non ci sono virgole a separare i sostantivi, perché si parla di proiezioni, torsioni di prospettive con cui molti uomini, per debolezza o per un arcano richiamo ancestrale a difendere una posizione di dominio, definiscono le donne che non riescono a capire o che non possono controllare.