Home oltre Roma La Scarzuola, tra il Poverello e il Grande Architetto dell’Universo

La Scarzuola, tra il Poverello e il Grande Architetto dell’Universo

1794

Ci sono almeno due modi possibili per affrontare il viaggio fino a Montegiove, in quel di Montegabbione (Terni). La classica gita fuori porta, che può comprendere un paio di foto a un luogo curioso. Oppure il tentativo più complesso di capire perché sia nata la Scarzuola e che cosa il suo visionario autore intendesse comunicare attraverso il suo sincretismo architettonico. Il luogo ha una storia antica e per questo è stato scelto. Convento fondato da San Francesco d’Assisi nel 1218, deve il suo nome ad una pianta palustre, la Scarza, che il Santo utilizzò per costruirsi una capanna. L’abside della Chiesa custodisce un affresco della prima metà del XIII secolo che ritrae San Francesco in levitazione. Ma non è per San Francesco che si va alla Scarzuola. Nel 1956 il complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall’architetto milanese Tomaso Buzzi (1900-1981), che progettò ed edificò tra il 1958 e il 1978 a fianco del convento la sua Città Ideale, concepita quale “macchina teatrale”. La città Buzziana, che comprende un insieme di 7 teatri, ha il suo culmine nell’Acropoli: una montagna di edifici costituiti da una numerosa serie di archetipi che, vuoti all’interno e dotati di tanti scomparti come in un termitaio, rivelano molteplici prospettive. Una relazione di tipo iniziatico viene a stabilirsi tra il convento (città sacra) e le fabbriche del teatro (città profana), sovraccariche di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni. Ispirato all’Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna (1499), lo stile che meglio interpreta la sua lincenza è il neomanierismo che egli identifica: nell’uso di scale in tutte le direzioni, volute sproporzioni di alcune parti, un pò di mostri, affastellamento di edifici, di monumenti, che arriva ad un surrealismo, un che di labirintico, di evocativo, di geometrico, di astronomico, di magico. Un sincretismo di tipo massonico, per taluno. Ma l’interpretazione è libera e il fascino sicuro.

Info: www.lascarzuola.com