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Massimo Popolizio torna in scena con “Furore” di John Steinbeck

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Massimo Popolizio torna a confrontarsi con la dolorosa e urgente attualità di Furore

 di John Steinbeck, nell’opera sonora tratta dal capolavoro della narrativa americana scritto nel 1939 e da subito divenuto un best-seller,

un affresco epico sulla grande Depressione tra migranti, povertà e crisi sociale,

che rivela la sua travolgente modernità su drammaturgia di Emanuele Trevi

 FURORE

dall’omonimo romanzo John Steinbeck

adattamento di Emanuele Trevi

un progetto di e con Massimo Popolizio

con musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio

foto di Federico Massimiliano Mozzano

artwork Le ali advertising

 Produzione Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale

 

Dal 18 al 30 maggio (tutti i giorni ore 19.00, domenica ore 17.00) torna sulla scena del Teatro Argentina la grande sapienza e inventiva registica e attoriale di Massimo Popolizio con FURORE di John Steinbeck. Una produzione della Compagnia Umberto Orsini con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale che, dopo il debutto nel 2019 al Teatro India, riporta sotto la lente di osservazione la crisi agricola, economica e sociale che stritolò gli Stati Uniti in una morsa fra il 1929 e l’attacco a Pearl Harbor, proponendo al pubblico un viaggio attraverso i temi politici e ambientali dell’opera carica di straordinari rimandi al nostro presente.

Uno spettacolo lirico ed epico che calca le orme del capolavoro della narrativa americana scritto nel 1939 e da subito divenuto un best-seller per la sua rappresentazione letteraria diretta e urgente, evocatrice di una condizione umana e sociale molto più ampia e più che mai attuale, raccontando le sventure della famiglia Joad, e i motivi di una delle più devastanti migrazioni di contadini della storia moderna.

Massimo Popolizio  narratore d’eccezione, solo in scena accompagnato dalle sonorizzazioni eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio – dà vita alla drammaturgia di Emanuele Trevi conferendogli il proprio corpo e la propria voce, incarnando alla perfezione le sfumature arcaiche e al tempo modernissime della narrazione. Leggendo Furore, si impara ben presto a conoscere un personaggio senza nome che muove i fili della storia: una narrazione che conosce e indaga il cuore umano, la sua disperazione, le cause del destino degli umani, le dinamiche ineluttabili dell’ingiustizia sociale, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima. Tutto, nel lungo racconto, sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d’urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione.

Lo spettacolo prosegue il suo viaggio in tournée il 1° giugno al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dal 3 al 5 giugno al Teatro Gustavo Modena di Genova e dall’8 al 20 giugno al Piccolo Teatro Strehler di Milano.