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Pizza con acqua di mare al posto del sale: da Napoli la novità

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Pizza più buona e leggera: nasce a Napoli la pizza con l‘acqua di mare al posto del sale. Il motivo? Servirebbe ad esaltare i sapori degli ingredienti, ma anche a dare una mano a coloro i quali soffrono di pressione alta.

L’idea è del maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo: dopo mesi di sperimentazioni, Vuolo è riuscito finalmente a sfornare solo pizze realizzate con l’impasto a base di acqua di mare al posto del sale. Nella pizzeria di Eccellenza Campane, a Napoli, a pranzo e a cena si potrà quindi assaporare questa variante di uno dei vanti della città partenopea.

Si tratta di una tecnica complessa, che richiede una lunghissima lievitazione (oltre 20 ore), a temperatura ambiente: l’assenza totale di sale e di cloruro di sodio creerebbe infatti alcuni problemi alla preparazione dell’impasto. Problemi che Vuolo è riuscito in questi mesi. Il risultato è una “pizza più leggera, soffice, digeribile, attenta al benessere e al piacere del palato, consentendo la scoperta dei gusti autentici degli ingredienti”, spiega.

Tra le più richieste c’è senz’altro la “Portulaca“, pizza con pomodoro San Marzano essiccato al sole, olive nere, alici di Cetara e una spruzzata di acqua di mare sulla “portulaca” (in dialetto napoletano “pucchiacchiella”), un’insalata (ormai dimenticata) della tradizione contadina campana, seminata e raccolta in esclusiva per questa pizza su 4.000 metri quadrati di terreno, fra Acerra e San Felice al Cancello, nell’azienda certificata Agriselva in regime di lotta integrata.

E l’acqua di mare da dove viene? Dalla Steralmar di Bisceglie: si tratta infatti di un prodotto microbiologicamente puro e a uso alimentare, certificato da un protocollo d’intesa siglato con il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche).

Cosa cambia effettivamente oltre al sapore? Molto in realtà perché “mentre nel sale da cucina c’è quasi esclusivamente cloruro di sodio, molto dannoso per la salute – ha spiegato Vincenzo Di Donna, specialista in chirurgia vascolare e uno dei protagonisti della ricerca – nell’acqua di mare ci sono ben 92 diversi elementi della tavola periodica”. Buono a sapersi!