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Trentenni e lavoro, una riflessione ironica a teatro “Hot – Chiamate in Attesa del collettivo” Talìa’s Machine.

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Commedia noir, grottesca e surreale,  il 26 giugno alle ore 20 va in scena al Teatro Menotti di Milano, lo spettacolo Hot – Chiamate in Attesa del collettivo Talìa’s Machine. Nato da una riflessione sulla precaria condizione lavorativa che affligge la generazione dei trentenni di oggi,  Hot – Chiamate in Attesa è la storia di sei centraliniste di una linea telefonica erotica, sei outsider che fanno di tutto per mantenere il proprio posto di lavoro.

Marcella, trentenne laureata in architettura, disoccupata, eterna stagista in attesa di un contratto, ha cominciato da poco l’ennesimo lavoretto momentaneo: la centralinista erotica. E’ nell’azienda Hotline, nella periferia della sua città, che conosce Valery, Angelica, Penelope, Chicca e Fifì, donne borderline che in quel lavoro hanno trovato rifugio da un mondo che le ha rifiutate. Solo dopo pochi mesi però, viene annunciato il fallimento dell’azienda e il licenziamento di tutte le dipendenti di lì a un anno. Marcella propone allora alla “boss” di Hotline un piano per incrementare i bilanci riconfigurando il profilo dell’azienda. Lavoro di squadra, formazione del personale, premi di produzione, ampliamento delle abilità e dell’offerta, la macchina dell’ intrattenimento avanza inesorabile nei mercati del sesso.

A scene corali (il microcosmo del centralino erotico) si alternano monologhi che rompono una sottilissima quarta parete. Come uno sciame d’api, le attrici trasformano di volta in volta lo spazio, alla ricerca della configurazione più adatta ai loro giochi e al servizio di una coreografia scenica improntata, a volte parodiandoli, a volte assecondandoli, sui ritmi iperefficenti e nevroticamente instabili del mondo nel quale viviamo.