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“Voyager”, il nuovo lavoro di Dario Crisman

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Questo progetto nasce dall’idea di voler sperimentare nuove sonorità e nuovi approcci stilistici, in un momento nel quale sento di potermi confrontare con una realtà pianistica europea di ampio respiro, dove coesistono forme espressive pianistiche multiformi.

Accantonando solo momentaneamente il pianoforte classico e le sue sonorità, mi sono cimentato in questo lavoro utilizzando le timbriche di piano “felted” ed “Unacorda”, che richiedono una diversa tecnica espressiva e pure un diverso approccio compositivo. L’album si divide idealmente in due parti: nella prima troviamo brani suonati al piano Felted, nella seconda invece sono suonati con Unacorda. I suoni sono ovattati, soffusi, ovviamente meno evidenti e dinamici rispetto al piano classico, ma proprio per questo possiedono una forza evocativa e descrittiva forse addirittura più intensa. C’è più intimità in questi strumenti, i clamori si smorzano, le luci si abbassano, si rimane un po’ in punta di piedi per non disturbare ma in questo modo ci si ascolta di più, ci si sente e ci si ritrova con maggior rispetto, con più calma ed attenzione.

Per me comporre questi brani, ha significato il dovermi accettare nella mia essenza, sfrondando tutto il sovrappiù, basandomi solo sull’essenziale. Ciononostante, ritengo comunque, ancora una volta, di aver dato una lettura personale del pianismo minimale. L’album si compone di 11 brani.  

Contrariamente a quanto ho sentito fare da altri artisti che si cimentano con questo stile, non ho mai usato sovrapposizioni per dare maggior enfasi alle composizioni per cui, quanto si sente è stato suonato in presa diretta, in linea con il mio modo di intendere il genere minimalistico. Fa eccezione solamente l’undicesimo brano, che è una sorta di “bonus track”, dove sono stati aggiunti dei suoni e degli effetti di contorno per definire meglio il mood del brano.

Grande attenzione è stata rivolta alla registrazione ed al mastering di tutte le tracce, in quanto la costruzione e la resa di queste sonorità, che solo apparentemente sembrano casuali o banali, richiedono invece grande attenzione per trovare il giusto bilanciamento timbrico