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14 giugno Roma | Discoteca Baruchello! | Sounds of Polia | Fondazione Baruchello

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Fondazione Baruchello

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Fondazione Baruchello 

presenta

doppio evento live

Sounds of Polia

Francesco Fonassi

Ttakun kun | Discoteca Baruchello

Sound performance 

Matteo Nasini 

Sound performance

venerdì 14 giugno 2019

ore 18.30

Via del Vascello, 35

In occasione della mostra Polia, venerdì 14 giugno alle ore 18.30 la Fondazione Baruchello presenta Sound of Polia, un doppio evento live con Francesco Fonassi e Matteo Nasini.

In Ttakun kun. Discoteca Baruchello, sound performance di Francesco Fonassi, l’artista attinge dalla discoteca privata di Gianfranco Baruchello per recuperare dischi di varie provenienze geografiche ed affettive. Azione ambigua di selezione e manipolazione impropria di marce militari, danze del ventre, canti popolari di lotta di mare e di Vietnam, musiche immaginarie, misticismi eschimesi, bimbo-parade, corsi di aviazione per casalinghe, riti baschi e strategie per la caccia. Come a rendere omaggio alla complessità di un sistema profano senza direzione e molti porti.

Matteo Nasini presenta una selezione di registrazioni oniriche tratte dal suo lavoro “Sparkling Matter” su cui interverrà dal vivo nel corso della serata.

In “Sparkling Matter“, Nasini trasforma le onde cerebrali generate durante la fase REM in solidi scultorei e in composizioni sonore automatiche. L’attività elettrochimica del cervello viene registrata e trasformata, in tempo reale, in segnali riconosocibili da un software audio capace di tradurli in suono. In questo modo l’artista espande i confini del mondo onirico, donandogli corpo e rumore, con lo scopo di esplorare il mistero che avvolge il nostro sonno più profondo e rendere tale esperienza per noi partecipativa.

La composizione musicale in questo modo è lasciata al pensiero nelle forme in cui meno ci è dato conoscerlo, quando la mente è libera di sognare. 

Francesco Fonassi (Brescia, 1986). Vive e lavora tra Roma e Brescia. 
Fonassi è un artista, sonic researcher e musicista italiano attivo nell’ambito di live media, arte contemporanea, transmission art, musica sperimentale. Per mezzo di azioni, registrazioni, configurazioni ambientali, trasmissioni radio, sessioni di ascolto, audiovisivi e la predisposizione di spazi sensoriali, Fonassi rende tangibile il luogo in cui conoscenza e immaginazione si rovesciano una nell’altra, e l’immagine – matematica, visiva o sonora che sia– assume una funzione realizzante. Mettendo in rapporto tra loro saperi diversi, Fonassi progetta lo spazio per una moltitudine di soggetti non più passivi, ma insieme percipienti e percepibili e suscettibili di articolare forme del tenersi insieme nelle quali resistere all’inclusione in un tutto conchiuso, sia esso di natura acustica o sociale. Il suo lavoro è stato presentato in mostre personali e collettive presso istituzioni italiane e internazionali tra le quali si ricordano MAXXI, MACRO, Auditorium Parco della Musica, Roma; Viafarini DOCVA e CareOf, Milano; CSMVS Museum, Mumbai. È stato finalista del Premio Furla (2015), Premio LUM (2011) e vincitore del Moroso Concept Award (2017) e del premio 6Artista (2012).

Matteo Nasini (Roma 1976). Vive e lavora a Roma.

La ricerca artistica di Matteo Nasini parte dallo studio del suono, per concretizzarsi in forme fisiche che analizzano in profondità e osservano la superficie della materia sonora e di quella plastica. Da questo ne deriva una pratica che si manifesta metodologicamente nelle installazioni sonore, nelle performance e nelle opere scultoree. Principali mostre: Clima Gallery, Marsèlleria, Fluxia, Fonderia Artistica Battaglia, (Milano); Maxxi, Macro, Nomas Foundation, Operativa Arte, La Galleria Nazionale, Pastificio Cerere, Auditorium Parco della Musica (Roma); Museo di Villa Croce, (Genova); Villa Romana (Firenze); Orto Botanico (Palermo); Palazzo Fortuny (Venezia); Art O’ Rama, Damien Leclere (Marsiglia); EDF Foundation, Paris La Defance, (Parigi); Espace le Carre, Palais Beaux-Art (Lille); La Panacee (Montpellier); IIC, Hammer Museum (Los Angeles); Marsèlleria (New York); Rowing (Londra).

Polia è il nuovo progetto di Carola Bonfili specificamente pensato per gli spazi della Fondazione Baruchello in via del Vascello. La mostra, dislocata in più sale, presenta un percorso visionario tra video e sculture. Gli elementi dell’installazione alludono a paesaggi senza tempo, tra archeologia, mitologia e immaginari del futuro.

Il progetto è ispirato al libro Hypnerotomachia Poliphili (1499), che descrive un sogno erotico del suo protagonista, Polifilo, come un viaggio iniziatico per trovare la donna amata, metafora di una trasformazione interiore alla ricerca dell’amore platonico.

Più che al carattere narrativo del libro, Carola Bonfili è interessata alla natura ambigua e polimorfica delle sue xilografie, che illustrano i passaggi del sogno di Polifilo e suggeriscono diverse narrazioni e possibili accadimenti all’interno della stessa raffigurazione. L’allegoria del tempo diviene un aspetto centrale del lavoro che allude a temporalità sospese e anacronistiche. Il pubblico è così invitato a percorrere uno spazio che si articola tra interno ed esterno, sia psichico che mentale, nell’ambito di una scenografia dalle molteplici prospettive.

La colonna sonora e il progetto audio del video Polia sono di Francesco Fonassi.

Polia 

15 aprile – 26 luglio 2019

Fondazione Baruchello – Via del Vascello 35

da lunedì a venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00

Ingresso libero