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Jacopo Gassmann porta in scena CONFIRMATION di Chris Thorpe _ dal 9 all’11 novembre Teatro Torlonia

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Dal 9 all’ 11 novembre al Teatro Torlonia

Jacopo Gassmann indaga il teatro contemporaneo più attuale attraverso una delle nuove voci

della scena inglese, Chris Thorpe, autore più volte vincitore al Fringe di Edimburgo

CONFIRMATION

di Chris Thorpe

traduzione e regia Jacopo Gassmann

con Nicola Pannelli

luci Gianni Staropoli

Produzione Corrado Russo / Centro Culturale mobilità delle arti

Premio Nazionale Franco Enriquez 2018 – Migliore traduzione e regia, sezione teatro contemporaneo

Dal 9 all’11 novembre al Teatro Torlonia Jacopo Gassmann porta in scena CONFIRMATION, testo emblematico di Chris Thorpe, una delle voci più importanti e innovative della drammaturgia britannica contemporanea. Le sue opere si interrogano sul comportamento umano più profondo, una sorta di lente di ingrandimento sulla realtà, sul presente, sul contemporaneo, aprendo uno spazio alla riflessione, al dubbio, alle emozioni forti. Confirmation è un testo che prende spunto da una serie di ricerche sul “confirmation bias”, o pregiudizio di conferma. Ciascuno di noi tende a selezionare dati e informazioni, a costruire i propri schemi e itinerari mentali, in base a un pregiudizio di partenza. Chris Thorpe, attraverso una forma di teatro ibrida, a metà fra l’auto-fiction e la conferenza spettacolo, si immerge in un viaggio esplorativo tentando di instaurare un “dignitoso” dialogo, reale e immaginario, con l’estremismo politico. Per cercare di capire come costruiamo le nostre convinzioni e come mai, partendo spesso da un comune punto di partenza, finiamo per ritrovarci su posizioni opposte e distanti. Un’intuizione concettuale che, alla luce dei recenti stravolgimenti politici, della tendenza sistemica alla post-verità e la conseguente formazione delle cosiddette camere dell’eco, acquista una potenza ancora più decisiva. «Se la tua visione del mondo poggia sul fatto di credere che c’è un’ottusa, stupida inflessibilità alla base dell’estremismo, il giorno in cui ti siederai a parlare con degli estremisti, quella tua visione del mondo verrà destabilizzata – queste le parole di Chris Thorpe – Non ci si può più concedere il lusso di trattarli in quella maniera…. Lo spettacolo mi ha reso più progressista, ma mi ha fatto odiare un certo tipo di progressismo. C’è un progressismo aggressivo in me adesso».