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“Vorrei la pelle nera”, lo spettacolo che trascina corpo e “soul” al Teatro Brancaccio

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Fino al 23 ottobre, al Teatro Brancaccio, è in scena ” Vorrei la pelle nera”, scritto e diretto da Maurizio Colombi, con Luca Jurman e Stefano Masciarelli.

Una commedia musicale che trascina il pubblico nel cuore della black music. Per l’occasione sono presenti ospiti d’eccezione come Marvin Gaye, James Brown e Ray Charles, che con le loro melodie immortali, reinterpretate eccezionalmente da Luca Jurman, ci trasportano in un viaggio all’interno della cultura nera.

La storia ruota intorno a Luca, cameriere del MoTown club, locale di musica dal vivo gestito dall’eccentrico Gino/ Stefano Masciarelli. Luca, interpretato da Jurman, desidera diventare un cantante soul, ma la timidezza pesa sul suo talento come un macigno, fino alla sera in cui Luca avrà la sua grande occasione, seppure a costo di un grande sacrificio.

All’ironia di Masciarelli e alle eccezionali doti canore di Jurman, seguono i frizzanti balletti costruiti da Tony Lo Faro, che rapiscono l’attenzione dello spettatore con puro e piacevole intrattenimento. A Masciarelli è assegnato l’aspetto comico, che sorregge con grande carisma ed esperienza, orchestrando scenette e siparietti esilaranti e dimostrando di essere in possesso di una grande voce. La trama, nonostante la sua (giusta) semplicità, non dimentica di portare con sè un messaggio, una morale; difatti la storia di Luca insegna, attraverso la musica, come lottare coraggiosamente per realizzare i propri sogni, e come sia fondamentale rimanere sè stessi, preservare la propria identità, concetto fondamentale, mai banale, mai scontato. L’ottima regia di Maurizio Colombi ha un occhio vigile nella gestione e organizzazione delle scene, e dei personaggi, grazie anche a una fantastica scenografia allestita da Gloria Prudente che realizza un lavoro appassionante e vivace, collaborando a dare vita e sostanza a un’opera viva e divertente.

Lo spettacolo colpisce nell’anima, in particolare è consigliato per chi ama la musica e l’intrattenimento, che non si vergogna di intonare qualche nota e muovere il proprio corpo a ritmo di musica insieme agliattori e ai ballerini sul palco.