Lady Hamilton, ascesa e caduta della Circe che ammalio’ monarchi e condottieri…

Lady Hamilton, ascesa e caduta della Circe che ammalio’ monarchi e condottieri…

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Danzatrice, cantante, musa ispiratrice e femme fatale: in occasione del 250esimo anniversario della nascita e del 200esimo della morte di Emma Lady Hamilton il Museo Casa di Goethe di Roma presenta una mostra dedicata a una delle donne più note del suo tempo. La mostra resterà aperta fino al 17 gennaio 2016. L’artista, nata nel 1765 in Inghilterra con il nome di Amy Lyon, divenne famosa – ricorda Casa di Goethe in un comunicato – in tutta Europa grazie alle sue attitudes e a sensuali danze espressive riprese da modelli classici. Cresciuta in condizioni alquanto modeste, dopo una gioventù turbolenta la bella ragazza arriva nel 1786 a Napoli. Qui diventa amante e poi moglie di Sir William Hamilton, ambasciatore britannico, collezionista di antichità e studioso del Vesuvio. Con le sue attitudes Emma Hamilton entusiasma pittori, scrittori e compositori. Anche Goethe rimane affascinato dalla sua performance a cui assiste mentre è in Italia. Ha ispirato tanti scrittori, da Alexandre Dumas (Le confessioni di una favorita) e Susan Sontag (L’amante del Vulcano). Lady Hamilton assurge a figura di culto, incarnazione dell’ideale classico di bellezza: nella sua persona sembrano rivivere le danzatrici delle pitture parietali pompeiane. Il suo abbigliamento in fogge ‘greche’ diventa il modello della moda femminile stile impero. Come intima confidente della regina di Napoli, Maria Carolina, Emma partecipa alle trame politiche ordite contro Napoleone. La sua relazione amorosa con Lord Nelson, il vincitore della battaglia di Abukir, diviene oggetto di scandalo. Tornata in Inghilterra, la sua stella inizia a declinare. Perde le sue ricchezze, va in prigione a causa di debiti, fugge in Francia. Qui muore nel 1815: al suo fianco c’è soltanto la quattordicenne Horatia, figlia sua e di Lord Horatio Nelson. L’esposizione, iniziata e realizzata dal Museo Casa di Goethe sotto la curatela del prof. Dieter Richter (Brema), intende raccontare la vita di questa donna straordinaria nel contesto del suo tempo, «come una storia di emancipazione femminile molto particolare». Presentata nella casa dove vissero Tischbein e Goethe a Roma essa intende rendere omaggio a quella che è stata l’opera più importante di Emma: ripensare la vita come arte e l’arte come vita. “Ognuno è un artista è diventato uno slogan dei nostri tempi. Lady Hamilton plasmò – spiega la direttrice del Museo Casa di Goethe Maria Gazzetti – la propria vita in modo estremamente personale, secondo quelle leggi dell’arte a cui fu ispirata dal contesto in cui viveva: ebbe il talento di presentare agli occhi del mondo in cui viveva l’ideale artistico a cui questo stesso mondo mirava, e tutto ciò in un periodo in cui alle donne con origini simili alle sue non veniva concessa la possibilità di una propria realizzazione.“ Al centro della mostra è il ruolo di Emma Hamilton come una delle grandi figure che hanno contribuito alla diffusione dell’ideale neoclassico nel periodo attorno al 1800. Si potranno ammirare dipinti ad olio e disegni delle sue attitudes, alcuni provenienti dalla collezione della Klassik Stiftung Weimar, nonché documenti sull’ambiente culturale dell’epoca. Uno dei ritratti più belli di Emma Hamilton fa parte della collezione di Casa di Goethe: fu realizzato dal pittore Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, amico di Goethe e suo coinquilino nella casa in Via del Corso a Roma. Tra le altre cose, verranno presentati gli incontri di Emma con Goethe, la duchessa Anna Amalia e Joseph Haydn. Il moderno ‘mito di Emma’ sarà illustrato con estratti da film, opere, romanzi e lavori di artigianato.


Info: www.casadigoethe.it

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