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Arte, Capodimonte incontra la Sanita: volti vittima innocente di camorra e maradona

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Ventitré dipinti, nove sculture e il polittico Genny: è la mostra ‘Paolo La motta – Capodimonte incontra la Sanità’, in esposizione nella sezione arte contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte nel corso della mostra Paolo La Motta.Bambini e ragazzi dipinti e scolpiti da Paolo La Motta, artista che vive e lavora nel quartiere. E tra loro il polittico dedicato a Genny Cesarano, vittima innocente di camorra, ucciso nella notte tra il 5 e 6 settembre 2015, in piazza Sanità durante uno scontro fra bande rivali.
La struttura in ferro che sostiene la scultura ha le stesse dimensioni delle
tele e uno specchio che permette di poterne osservare il retro e al tempo stesso riflette l’immagine dell’osservatore, che ne è così spettatore e anche
protagonista dell’opera, l’unica di Paolo La Motta in cui scultura e pittura
convivono. Don Antonio Loffredo, parroco della chiesa di Santa Maria della
Sanità (popolarmente nota come Chiesa di San Vincenzo Ferrer, detto ‘o
Munacone) ha guidato la reazione di un quartiere che faticosamente, giorno dopo giorno, prova a rialzare la testa.
Proprio in quella piazza dove ha perso la vita, Genny è rinato grazie a una
scultura realizzata da Paolo La Motta che aveva conosciuto il ragazzo qualche anno prima nel corso di un laboratorio artistico. L’opera è una statua in bronzo policromo che raffigura un ragazzo in bilico su due travi mentre cerca di recuperare un pallone che si è incastrato tra le assi, sulle quali ci sono le lettere tridimensionali sparse della parola ‘Sanità’, accanto alle quali una “T” incisa introduce un ulteriore significato, quello della “Santità”, riferito al drammatico destino di Genny.