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Geopolitica al MAXXI: Istanbul, un laboratorio per il presente

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I recenti fatti della Turchia raccontati attraverso la storia politica, sociale e religiosa di un paese in continua trasformazione La guerra di Siria ha assestato il colpo di grazia alla politica di “zero problemi con tutti i vicini” su cui il presidente turco Erdoğan e il premier Davutoğlu puntavano per restaurare i fasti del passato ottomano. Eppure, nonostante l’instabilità geopolitica e i problemi economici, la Turchia continua a pensare in grande. In politica estera è ormai sfida aperta a Israele, Arabia Saudita, Egitto e Iran per la leadership regionale, mentre la crisi dei profughi offre ad Ankara insperati margini di manovra con l’Unione Europea. All’interno, scongiurata la disfatta elettorale dell’AKP e normalizzato l’Esercito, si riaccende lo scontro con i curdi. Ma cosa resta oggi della Turchia kemalista? Che ne è del miracolo economico turco di fronte al rientro dello stimolo monetario statunitense e al rallentamento della Cina? E come cambia Istanbul, cuore pulsante di un paese che continua a pensarsi imperiale?

Venerdi 19 febbraio 2016, 18:30 – 20:00, ne parlano:

Marco Ansaldo, docente di Giornalismo Estero Università LUISS di Roma; 
Lucio Caracciolo, direttore di Limes Rivista Italiana di geopolitica
; Hou Hanru, direttore Artistico MAXXI; 
Giovanna Melandri, presidente Fondazione MAXXI

Info: www.fondazionemaxxi.it