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Gli ebrei romani ricordano il piccolo Stefano Gaj Tache’, ucciso nell’attentato del 1982 alla Sinagoga

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A 33 anni di distanza da quel 9 ottobre 1982, gli ebrei romani si stringono alla famiglia nel ricordo della piccola vittima del più grave attentato antisemita in Italia dalla fine dell’occupazione tedesca nel 1944. Alle 9 di questa mattina il Rabbino Capo, Riccardo Di Segni, e il Presidente della Comunità, Ruth Dureghello, depongono in via Catalana una corona davanti alla lapide che commemora il brutale attentato al Tempio Maggiore dove perse la vita il piccolo Stefano Gai Tache’. “Dopo 33 anni – sottolinea una nota della Comunità – ricordiamo la barbara uccisione di Stefano, di soli due anni ed il brutale ferimento di oltre 35 correligionari. Oggi più che mai la memoria di quel tragico giorno e soprattutto del clima di ostilità avverso la comunità ebraica che aveva preceduto la tragedia, ci impone una riflessione sui recenti accadimenti che nostro malgrado ci vedono ancora coinvolti in un clima di rinnovato antisemitismo, quel fiume sotterraneo che vediamo riaffiorare impetuoso ed ingovernabile attraverso atti di efferato terrorismo in Europa e l’escalation di inaudita violenza che si e’ scatenata in Israele”.

La commemorazione cade in un momento particolare, a pochi giorni da un altro anniversario, quello del rastrellamento nazista degli ebrei romani, perpetrato il 16 ottobre del 1943. E in vista di quell’anniversario sta per concludersi alla Camera l’iter del disegno di legge contro il negazionismo, già approvato dal Senato. L’8 ottobre il testo è stato approvato dalla Commissione Cultura di Montecitorio e andrà all’esame dell’aula lunedì 12 ottobre. Probabilmente saranno necessarie alcune correzioni di dettaglio per armonizzare il provvedimento con sopravvenuti decreti in materia di terrorismo, ma il secondo passaggio al Senato dovrebbe essere di mera ratifica. Soddisfatta la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello. “Un grande ringraziamento a questo Paese – ha dichiarato l’8 ottobre a Rai Parlamento – per la velocità con la quale si e’ discussa questa legge che finalmente verrà applicata anche in Italia. L’iter, che e’ iniziato non più di un anno fa, si dovrebbe concludere in questi giorni. Anzi confidiamo che si debba concludere prima della data del 16 ottobre che per noi ebrei romani rappresenta una data molto significativa e molto importante per la storia della Shoah”.