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Ian Bostridge conclude il Festival Musica sull’Acqua

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Si conclude con un doppio appuntamento sabato 17 luglio all’Auditorium S. Antonio di Morbegno e il 18 a Palazzo Gallio a Gravedona (entrambi ore 21) la XVII edizione del Festival Musica sull’Acqua che come ogni anno si svolge nei luoghi più suggestivi intorno al lago di Como. Sul podio la celebre bacchetta venezuelana Diego Matheuz che per il terzo anno sarà alla guida dell’Orchestra MACH (Music Art Creativity Hub), formazione nata nel 2018 in seno al Festival, in cui giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo si confrontano e suonano insieme a musicisti prime parti di orchestre internazionali, unendo le esperienze didattico-musicali nate intorno al pensiero musicale di Claudio Abbado, con quelle del venezuelano Sistema Abreu. Per l’edizione 2021, ventuno i giovani musicisti selezionati da ogni parte del mondo: troviamo italiani, svizzeri, colombiani, australiani, boliviani, cileni, polacchi, portoghesi, russi e serbi, affiancati da tutor prime parti di compagini quali Orchestra Mozart, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Lucerne Festival Orchestra, Simon Bolivar Symphony Orchestra, Maggio Musicale Fiorentino.

E con la MACH torna l’artista in residence di questa edizione del Festival, il celebre tenore inglese Ian Bostridge già protagonista di una memorabile inaugurazione di festival lo scorso 4 luglio all’Abbazia di Piona con Winterreise di Schubert.

Il programma del 17 e 18 luglio presenta uno degli autori prediletti e più congeniali a Bostridge, Benjamin Britten, e una delle sue opere più amate, Les Illuminations op. 18 per tenore e orchestra d’archi su prose poetiche di un giovane Arthur Rimbaud. Britten iniziò la composizione di Les Illuminations nel 1939 nel Suffolk e le completò pochi mesi dopo negli Stati Uniti dove si trasferì per pochi anni. Originariamente scritte per il soprano Sophie Wyss, il lavoro può, e viene spesso eseguito per voce di tenore, come sarà anche nel concerto del festival; fu lo stesso Britten al pianoforte a eseguire questa seconda versione per la prima volta insieme al tenore Peter Pears, nel 1941. Il programma si c0mpleta con la Serenata per orchestra d’archi op. 48 di Čajkovskij, scritta nel 1880, un omaggio del compositore russo a Mozart e al classicismo, dal carattere sereno e disimpegnato.