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Sestetto Stradivari è la magia di Čajkovskij

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Il Sestetto Stradivari è un altro dei gruppi di musicisti – che si è guadagnato una posizione di spicco nel panorama internazionale – nato all’interno dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Dopo il successo ottenuto in una passata stagione con l’esecuzione dei Sestetti per archi di Brahms torna, venerdì 18 marzo, ore 20,30 sul palcoscenico della Sala Sinopoli dell’Auditorium, per eseguire altri due capolavori, questa volta del repertorio russo: Souvenir de Florence di Čajkovskij e il Sestetto per archi di Rimskij-Korsakov.
Souvenir de Florence di Čajkovskij è un omaggio del compositore all’Italia e a Firenze, dove il musicista – ospite della sua mecenate e protettrice Nadezda Filaterovna von Meck – trascorse un riposante soggiorno nell’inverno del 1890, mentre è intento alla stesura de La Dama di picche. In questa versione il Sestetto fu presentato a Pietroburgo il 7 dicembre 1892, poco meno di un anno prima della morte del musicista.
Meno noto, ma non per questo meno interessante – in prima esecuzione nei concerti dell’Accademia – è il Sestetto per archi di Rimskij-Korsakov che si distingue per energia, freschezza e brillantezza dei colori, supportate come sempre dalla maestria della scrittura del compositore.

Venerdì 18 marzo ore 20,30, il Sestetto Stradivari, formazione da camera composta dalle prime parti dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporrà un programma con musiche di Čajkovskij e Rimskij-Korsakov.