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Sanremo 2016: serata cover tra luci ed ombre. Vincono gli Stadio ma spunta il caso Miele-Gabbiani tra i giovani

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La serata delle cover si conferma la più divertente del Festival. Si canta, si balla, sul palco, in platea. Noemi si scatena con Dedicato della Berté, Clementino si esalta con Don Raffaè di De Andrè e Rocco Hunt è travolgente con Tu vuò fa l’americano di Carosone. Alla fine il premio per la miglior cover va agli Stadio con la grande interpretazione de La sera dei miracoli di Dalla, di cui si sente anche la voce negli ultimi versi finali ed è un bel colpo al cuore.

In alcuni cantanti oltre ai napoletani Rocco Hunt e Clementino il Festival ieri sera è tornato all’antichità con la musica partenopea. Ma per altri cantanti è stato un disastro interpretare brani della grande tradizione all’ombra del Vesuvio. E’ solo una suggestione, solo una coincidenza, certo, ma all’Ariston ricanta Napoli. Ad esempio per Neffa che si fa raggiungere dai Blubeaters per scatenarsi sulle note di “O’sarracino” con clangoni di bassi e fischietti, ma non si rivela grande idea come quella di Ruggieri che rende con poco vigore da rock anni Settanta “A canzucella”.

Un contributo notevolissimo lo hanno dato i Pooh, all’Ariston per la prima ma anche ultima volta in cinque, tutti insieme, fino al 31 dicembre 2016 quando termineranno la tourné e la loro carriera dopo 50 anni. A Sanremo tra un lungo medley della loro storia e le versione originale di Uomini Soli con cui vinsero nel 1990, si emozionano parecchio, Riccardo Fogli su tutti. Emozioni anche per Nicole Orlando, atleta azzurra con la sindrome di Down capace di conquistare 4 ori e un argento agli ultimi Mondiali Iaads. La magnifica 22enne di Biella, pronta a partecipare a Ballando con le stelle, ha mostrato le medaglie e anche bacchettato Garko.

Impossibile poi non parlare dell’ennesima prova epica di Virginia Raffaele che si trasforma in Donatella Versace: le si stacca un orecchio, le si chiude l’occhio, chiama Conti “Charlie” e gli fa i complimenti per il total black facciale e si mette a fumare sul palco.

Intanto monta il caso Fiorello. Lo showman in mattinata ha twittato: «Ci vediamo sabato a @SanremoRai… E non dico altro». Conti dice che «Fiore ha le chiavi», può venire quando vuole. Domani in realtà ha una serata del tour L’Ora del Rosario a Zurigo, ma lui insiste: «Ho detto “ci vediamo”… Non “ci tocchiamo”». Probabile dunque appaia in collegamento: «Voi guardate la serata, a un certo punto arriverò». Un motivo in più per rinunciare a Juve-Napoli? Difficile. Lo stesso Conti ammette: «Avevo proposto di iniziare il Festival dopo la fine della partita perché la volevo vedere anch’io».

Stasera finale dei giovani tra Ermal Meta, Chiara Dello Iacovo, Mamhoud e Francesco Gabbiani, recuperato dopo una seconda votazione della sala stampa: nella prima un problema tecnico aveva impedito ai giornalisti di esprimere il loro parere ed era stata incoronata in diretta Miele: sul caso indaga la polizia postale. I venti big, invece, riproporranno i loro brani, con Neffa, Elisa, la Fornaciari, gli Zero Assoluto, Bernabei, Dear Jack, Bluvertigo, Dolcenera a tentare di evitare l’eliminazione.

Marco Stiletti