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Quando la superficie è frammentata, inevitabilmente si sprofonda. Il ghiaccio si incrina se sottoposto a un peso eccessivo, così si rischia di cadere nell’acqua gelida, nell’abisso senza luce e senza vita di un baratro sconosciuto. Il dolore presente di una tensione irrisolta dissolve qualsiasi protezione, fratturata, fatta a pezzi,:  infinite zattere che galleggiano a cui non ci si può aggrappare. Non si può che andare a fondo, dunque calarsi nel brivido e tentare di emergere nuovamente, andare oltre passando attraverso. La liquida enormità dei ricordi si cristallizza nel tempo presente e costruisce una solidità precaria, pronta solo a spezzarsi. Barcamenarsi nel passato significa affondare per tornare a respirare, dopo lo spasimo di chi affoga il sospiro di sollievo per aver imparato a nuotare.

“L’Incidente- io sono già stato morto”( regia di Francesco Aiello)  è la storia di un naufragio che si tramuta in una  tranquilla navigazione. Nello spazio innovativo Nops Festival dal 19 al 23 giugno (nuove opportunità per la scienza:)  giunto alla sua nona edizione il Teatro Tor Bella Monaca accoglie nella terza serata il vincente tentativo di una nuova navigazione dopo una tempesta remota. Il ricordo passato della malattia rende conto di un’ipocondria ingiustificabile e comprensibile come angosciante paura. Il fantasma morboso grava nella vacuità paradossale contro una consapevolezza troppo sottile per reggere un confronto autentico. I tre giovani attori emergenti Giulia Pera, Francesco Rizzo e Gianluca Vetromili si svelano rivelando una storia di sentimenti contrastanti: la dinamicità  scenica caratterizza l’andamento frenetico e ossessivo di un ricordo lontano, congelato per sempre, per poi sciogliere il pensiero nella vivacità dell’azione e nel ritmo perfetto di sintonie laceranti combinate a un’atmosfera di inquietante chiaroscuralità. Il mistero, il non detto resta taciuto per riserbo di uno spazio sinestetico di luci e musica, che tocca il fondo per rinascere dalla fondamenta.