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Il cinema di Emir Kusturica a Monte Ciocci

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I film del visionario e pluripremiato Emir Kusturica arrivano a Monte Ciocci, dalla cui vetta ci immergeremo nelle sue storie dal carattere grottesco e surreale. Una rassegna che sarà coronata dalla serata finale, per la quale Kusturica volerà qui a Roma per presentare “Underground” assieme a tutti noi!

 

  • 27 Giugno, TI RICORDI DI DOLLY BELL? (1981, 110 min): Leone d’oro per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola rappresenta lo scontro familiare e sociale tra nuova e vecchia generazione. Il film si svolge a Sarajevo agli inizi degli anni sessanta. Attraverso uno spaccato di questa piccola società si vivono gli anni dell’apertura di Tito verso l’occidente, in particolare verso l’Italia, da cui arrivano le prime testimonianze del consumismo, le “vespe”, la musica, il ballo. Il protagonista è un ragazzo, Dino, figlio di un rigido teorico marxista che però chiude un occhio sulle “aperture” del figlio.

 

  • 30 Giugno, IL TEMPO DEI GITANI (1989, 142 min): Il giovane Pehran, figlio di una gitana che ora è deceduta e di un soldato che l’ha abbandonata, viene cresciuto dalla nonna, una ‘guaritrice’ che lo ama più di sé stessa. Inoltre ha una sorella minore, Danira, che ha una gamba menomata. Il ragazzo è innamorato di Azra, la cui madre gli è ostile perché è povero. Di conseguenza Pehran finisce con il farsi convincere da uno dei più influenti membri della comunità rom, Ahmed, a seguirlo. L’uomo gli promette di far curare la sorella a sue spese e poi lo porta a Milano dove lo spinge al furto e alla vendita di bambini.

 

  • 10 Luglio, GATTO NERO, GATTO BIANCO (1998, 127 min): Kusturica torna sui suoi antichi passi, ma senza preoccuparsi delle grandi vicende politiche e dei grandi dolori sociali. Gli interessano le piccole storie e le piccole poesie degli zingari. Due giovani si vogliono bene, ma le loro famiglie si oppongono. È solo il pretesto per tutto il resto delle fantasie del regista: la musica e i balli, i tic dei mattoidi, la cocaina in un crocefisso, uno muore e resuscita.

 

  • 14 Luglio, MARADONA BY KUSTURICA di Kusturica (2008, 90 min): La vita di Diego Armando Maradona, un viaggio che ripercorre le tappe più significative del campione argentino, dall’infanzia fino ai giorni nostri, mostrandoci da vicino il lato più intimo e umano del campione scomparso pochi mesi fa.

 

  • 17 Luglio, EMIR KUSTURICA presenta UNDERGROUND (1995, 170 min): Nel 1941, dopo il primo raid aereo tedesco su Belgrado, comincia l’ascesa del compagno Marko. Lui e il suo amico Blacky convincono il loro clan a rifugiarsi in un sotterraneo e a fabbricare armi e altri prodotti per il mercato nero.

 

Sfrenata e surreale, l’arte cinematografica di Emir Kusturica è una delle più significative degli ultimi vent’anni. Il regista di Sarajevo ha raccontato storie alle volte eccessive e selvagge, ma dall’animo poetico, prendendo spunto dalla propria terra d’origine, dilaniata dalla violenza. I suoi film non hanno una chiave di lettura univoca e razionale: sono un susseguirsi di voli pindarici sulle ali dell’immaginazione, un continuo invito al sogno. Non a caso uno dei suoi punti di riferimento è il grande Federico Fellini.