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Bisesto ma non funesto! Il 2016 è l’anno dei “ponti”, più vacanze per tutti…

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Il 2016, si sa, è un anno bisestile e durerà 366 giorni. Lo è, per far tornare i conti. Già i romani aggiungevano un giorno in più dopo il 24 febbraio, che chiamavano sexto die ante Kalendas Martias; il giorno aggiuntivo si chiamava bis sexto die (sesto giorno ripetuto) da cui l’aggettivo “bisestile”. Poi venne, nel 1582, il calendario giuliano. Ma il problema di far tornare i conti nella divisione del tempo rimase. Oggi i giorni di febbraio vengono semplicemente numerati a partire da 1, per cui normalmente si considera che il giorno aggiunto sia il 29. Nel calendario giuliano è bisestile un anno ogni 4 (quelli la cui numerazione è divisibile per 4): la durata media dell’anno diventa così di 365,25 giorni (365 giorni e 6 ore) e la differenza rispetto all’anno tropico si riduce da 5,8128 ore in difetto ad appena 11 minuti e 14 secondi in eccesso. Il calendario gregoriano riduce ulteriormente questa approssimazione eliminando 3 anni bisestili, quelli che delimitano l’inizio di un nuovo secolo, ogni 400 anni di calendario. In questo modo la durata media dell’anno diventa di 365,2425 giorni (365 + 97/400), riducendo la differenza a soli 26 secondi di eccesso. Ma questo non è un problema nostro, piuttosto delle prossime generazioni. Restiamo al nostro anno bisesto, anno funesto, come vuole il detto popolare. Che non ha alcuna motivazione razionale, naturalmente. Anche qui bisogna tornare ai romani. A febbraio si onoravano i morti. Forse da qui nasce il detto, che non è universale. Nei paesi anglosassoni si pensa, infatti, che l’anno bisestile sia un anno fortunato e propizio. In particolare il 29 febbraio è considerato un ottimo giorno per cimentarsi in nuove imprese che avranno sicuramente successo. Meglio pensarla all’inglese, dunque. Peraltro il 2016 ha una singolare caratteristica, calendario alla mano: è pieno di “ponti”. Per l’economia non va bene, si produce meno. Va bene però per il turismo e per le famiglie. Chi vuole pianificare per tempo le vacanze mordi e fuggi si prepari con le date. Il 2016 si apre subito con un venerdì festivo, il 1° gennaio, seguito dal mercoledì dell’Epifania. Prendendo giovedì 7 e venerdì 8 gennaio di ferie e attaccandoci il fine settimana del 9 e 10, ci sono una decina di giorni liberi. Pasqua e Pasquetta nel 2016 arrivano molto presto, il 27 e il 28 marzo, poi c’è il weekend lungo del 23, 24 e 25 aprile, la Liberazione, che cade di lunedì. A giugno, c’è la festa della Repubblica, il 2, un giovedì. In questo caso le possibilità per ritagliarsi il tempo per una vacanza sono due: stare a casa dal sabato precedente, chiedendo tre giorni liberi, oppure attaccare al festivo venerdì 3 e a ruota il weekend. Ferragosto, invece, è di lunedì: per i pochi che in quel periodo non sono in ferie, si prospettano comunque tre giornate libere. Il 1° novembre è martedì. Chi prende lunedì 31 ottobre libero, otterrà quattro giorni di vacanza. L’8 dicembre e’ giovedì, facile ricavare quattro giorni a casa. Tutt’altro che funesto, dunque, questo 2016.