Home teatro “Cresci bene. Cresci forte”, un racconto corale su come sopravvivere alla violenza

“Cresci bene. Cresci forte”, un racconto corale su come sopravvivere alla violenza

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Cresci bene. Cresci forte. raccoglie quattro storie.

Storie divertenti, crudeli e commoventi, sul confronto tra madri e sorelle.

Sopravvivere alle violenze psicologiche e fisiche che diventano abusi scegliendo strade opposte.

La famiglia come bene comune da sostenere a discapito della libertà individuale.

Cresci bene. Cresci forte cerca di scalfire la pietà, restituendo un’immagine atipica della maternità.

Non più marmo, ma carne viva.

Quattro episodi per quattro famiglie traballanti ed umiliate dalla vita. Vite piccole e disperate, dove i “non detto”, diventano inferni silenziosi tra le pareti di condomini, che non vedono e non ascoltano e non aiutano. Dove l’handicap, ancora oggi, fa paura; ne restiamo “affascinati”, ma ben lontani. E se una madre dedicasse tutta la sua vita ad una figlia autistica, escludendo tutto il resto del mondo? E se una madre accusasse le figlie dell’abbandono paterno? E se una madre ricca comprasse l’affetto delle figlie con i soldi? E se una madre povera insegnasse alle figlie solo il valore del denaro? I miei sono solo interrogativi. Non c’è giudizio. Solo narrazione. Esposizione di ferite. Feritoie strette dove gli spettatori sono invitati ad entrare e a viverci scomodi. Dentro. La nostra Compagnia è composta da sole donne, dalla scrittura alla tecnica luci e fonica. Dal 2008 lottiamo in questo nostro Paese per farci sentire. Ogni giorno, auto-prodotte e nel nome della nostra passione: il Teatro, portiamo avanti le nostre idee e i nostri spettacoli. La fatica trascolora ogni volta che vediamo volti felici o rigati da lacrime alla fine delle rappresentazioni. Crediamo negli scambi, nelle possibilità negli incontri, che sono alla base del nostro cammino teatrale. Il teatro come mezzo, il testo come pretesto, la rappresentazione come deflagrazione emozionale da offrire ad uno spettatore che sia di un altro Continente, che diventi quindi materia viva. Crescere attraversando l’Oceano. Respirare e far respirare.  Avere la possibilità di incrociare destini, occhi e realtà lontane eppure vicinissime. La possibilità di non fermarsi. Noi ci vogliamo credere. La frase che ci descrive meglio è: Il sangue è acqua. L’argilla è immobile. Alzati ragazzo, dormirai quando sarai morto.

Via Jacopa de’ Settesoli 3, dal 10 al 13 gennaio. Da giovedì a domenica ore 21:00.