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John Keats e 200 anni della morte, Roma li ricorda così

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Da un tour panoramico della Keats-Shelley House di Roma, la casa dove John Keats morì il 23 febbraio 1821, a una poesia scritta per l’occasione dal poeta britannico Luke Wright, fino a un John Keats virtuale che legge il suo
sonetto ‘Bright Star’ dedicato a Fanny Brawne. Sono alcune delle iniziative che la Keats-Shelley House di Piazza di Spagna a Roma ha messo a punto per celebrare il bicentenario della morte del grande poeta inglese scomparso duecento anni fa nella Capitale dove è anche sepolto, nel cimitero Acattolico di Testaccio, vicino alla piramide Cestia.

Una giornata di celebrazioni, quella di domani (23 febbraio), che oltre ad aprire le porte della dimora-museo dove Keats morì di tubercolosi a soli 25 anni, prevede una serie di eventi ‘virtuali’ programmati dalla Keats-Shelley Memorial Association in collaborazione con alcuni partner culturali della Keats-Shelley House. I visitatori possono prenotare un tour panoramico della Casa con guida dal vivo, e ammirare online la mostra ‘Keats200’ organizzata da Keats House Hampstead, che chiude proprio il 23 febbraio.

La giornata si apre alle ore 10 con il lancio del Tour Panoramico della Keats-Shelley House: i visitatori di tutto il mondo sono invitati a partecipare a questa nuova esperienza online in compagnia di una guida, che effettuerà una presentazione del museo su un’apposita piattaforma inaugurata in occasione del bicentenario. Alle ore 10,45 lo scenario sarà quello del Cimitero Acattolico di Roma dove la sua direttrice e il curatore della Keats-Shelley House poseranno dei fiori sulla tomba di John Keats e leggeranno alcune delle sue poesie.