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Lo scandaloso Balthus alle Scuderie del Quirinale e a Villa Medici

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“Con una grande mostra monografica divisa in due sedi, Roma celebra – annunciano le Scuderie del QuirinaleBalthasar Klossowski de Rola, in arte Balthus (1908-2001), maestro tra i più originali ed enigmatici del Novecento, il cui rapporto con la città eterna fu decisivo per gli indirizzi della sua arte”. La mostra si tiene alle Scuderie e a Villa Medici fino al 24 gennaio 2016, per poi trasferisci a Vienna. L’evento è realizzato da Cecile Debray, curatrice del Musée National d’Art Moderne/Centre Pompidou, con la consulenza scientifica di Jean Clair e Matteo Lafranconi per Roma ed Evelyn Benesh per Vienna. “Circa duecento opere, tra quadri, disegni e fotografie, provenienti dai più importanti musei europei ed americani oltre che da prestigiose collezioni private – spiegano le Scuderie – compongono un avvincente percorso in due segmenti: alle Scuderie del Quirinale una completa retrospettiva organizzata intorno ai capolavori più noti, a Villa Medici un’esposizione che, attraverso le opere realizzate durante il soggiorno romano, mette in luce il metodo e il processo creativo di Balthus: la pratica di lavoro nell’atelier, l’uso dei modelli, le tecniche, il ricorso alla fotografia.


L’artista
“Nato a Parigi da padre polacco, che fu un noto critico d’arte, e madre russa, una pittrice e animatrice di importanti salotti culturali, Balthus – si legge nella scheda delle Scuderie del Quirinale – trascorre l’infanzia tra Berlino, Berna e Ginevra al seguito degli irrequieti genitori, rientrando in Francia solo nel 1924 imbevuto di cultura mitteleuropea. Folgorato in giovane età dai maestri del Rinascimento toscano e in particolare da Piero della Francesca, scoperti in occasione di un primo viaggio in Italia, nel 1926, Balthus concepisce le sue composizioni attraverso un pensiero figurativo e una chiarezza logica ereditati dalla cultura artistica italiana. È proprio da questa tradizione – integrata dalla conoscenza dei movimenti italiani del Realismo magico e della Metafisica, oltre che dalla Nuova Oggettività tedesca – che trae origine quell’enigmatica staticità che è caratteristica distintiva della sua produzione pittorica, in particolare quella che risale agli anni Trenta. Dopo la guerra, la pittura di Balthus si fa più densa, mentre le iconografie, più orientate sul nudo, prendono ad oggetto ragazze adolescenti rappresentate in momenti riservati o contemplativi. Sulla sua originaria devozione verso la cultura italiana si innesta, a partire dal 1961, la cruciale esperienza del soggiorno romano come direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Nello svolgimento di questo prestigioso incarico durato 17 anni, Balthus approfondisce la pratica del disegno e della pittura e si misura col progetto magno del restauro dell’edificio e dei giardini storici, che saranno accessibili ai visitatori della mostra”.
Una figura controversa, quella di Balthus. Nel febbraio 2014 una mostra in Germania di scatti personali dell’autore viene annullata dallo stesso museo che avrebbe dovuto tenerla, in seguito ad accuse da parte del settimanale Die Zeit, secondo cui tale mostra avrebbe avuto un contenuto pedofilo.

Gli approfondimenti al Palazzo delle Esposizioni

Come di consueto, le Scuderie del Quirinale propongono al pubblico un ciclo di incontri di approfondimento sulla figura dell’artista e alcuni temi della sua opera affrontati in mostra. Al Palazzo delle Esposizioni, sede di tutti gli appuntamenti, la curatrice dell’esposizione, storici dell’arte e docenti universitari condurranno il pubblico in un viaggio attraverso le coordinate artistiche del Novecento di Balthus: la sua formazione, intellettuale e famigliare, il rapporto, prima, con l’arte italiana e, poi, con il nostro Paese, le suggestioni letterarie che così tanto influenzarono la sua opera e i rapporti con le comunità artistiche e intellettuali che attraversarono il secolo breve. Gli incontri e le testimonianze, tutti insieme, comporranno la figura di una personalità artistica originale e inimitabile che contribuì ad arricchire l’idea novecentesca di modernità. Gli incontri (alle 18.30) sono a ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

L’ultimo incontro programmato:

13/01/2016 – Balthus. Dieci temi per una mostra

Cécile Debray – Dall’incontro giovanile con il Rinascimento di Piero della Francesca, che condizionerà la sua visione dell’arte e della bellezza in tutto il suo percorso creativo, fino alle ultime tele rimaste non finite. La curatrice della mostra presenta un percorso ragionato attraverso la l’opera di Balthus secondo i dieci capitoli del percorso espositivo.

 

 

Info: www.scuderiequirinale.it www.villamedici.it 

www.palazzoesposizioni. it